Strategie

Zero emissioni e guida automatizzata: i costruttori progettano l’auto del futuro

I gruppi Volkswagen, Stellantis, Renault Mercedes e Hyundai accelerano sulla transizione energetica e tecnologica In corso una partita cruciale con centinaia di miliardi di investimenti per nuove architetture, modelli inediti e soprattutto software

di Simonluca Pini

3' di lettura

L’automobile si sta preparando al più importante cambiamento dal dopoguerra a oggi, con il lento ma programmato abbandono ai motori termici per lasciare spazio alla propulsione elettrica. Non succederà “domani” ma nel giro di un decennio il parco circolante cambierà radicalmente, come confermato dai tanti annunci dei costruttori automobilistici pronti a dire addio ai motori tradizionali. Il motivo di questo cambiamento radicale? Rispondere alle richieste delle istituzioni, a partire dall’Unione Europea che si è mostrata come la maggiore antagonista dell’auto termica fissando multe milionarie per chi non rispetterà gli stretti vincoli sul fronte delle emissioni.

Naturalmente i costruttori non sono stati ad aspettare e sono pronti a lanciare gamme completamente elettriche basate su piattaforme modulari e novità tecnologiche per rispondere alle esigenze della mobilità del futuro, a partire da software in grado di gestire la guida autonoma di livello 4 (dove la vettura si sostituisce all’automobilista) come nel caso del Gruppo Volkswagen. L’azienda tedesca diretta da Herbert Diess ha svelato le sue carte in materia di futuro annunciando il piano Next Auto, dove a fronte di un investimento di 63 miliardi di euro arriveranno sei gigafactory e novità come la futura piattaforma modulare SSP che unirà software unificati e scalabili pronti alla guida autonoma e batterie allo stato solido dall’elevata autonomia e dai rapidi tempi di ricarica.

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In futuro sarà possibile costruire tutti i modelli del gruppo sulla SSP, con oltre 40 milioni di auto nel suo ciclo vita. All’interno del gruppo, Audi ha comunicato che dal 2026 non commercializzerà più nuovi modelli termici e dal 2033 commercializzerà esclusivamente vetture elettriche. Tra i costruttori più attivi sul fronte della transizione verso l’elettrico non manca naturalmente Stellantis. Il gruppo guidato da Carlos Tavares ha l’obiettivo di rendere il costo totale di proprietà delle elettriche equivalente a quello dei veicoli con motore a combustione interna entro il 2026. Complessivamente verranno investiti oltre 30 miliardi di euro entro il 2025 nell’elettrificazione e nel software. L’intera gamma di Stellantis, dalle compatte fino ai maxi pick-up destinati al mercato americano, si baserà su quattro piattaforme esclusivamente elettriche (Stla Small, Medium, Large e Frame) con autonomie da 500 a 800 chilometri. La fornitura di batterie sarà garantita da cinque gigafactory entro il 2030, di cui una in Italia, con un approvvigionamento di oltre 260 GWh. Passando a Renault entro nove anni punta a disporre del 90% della propria offerta di modelli elettrici e investirà 10 miliardi entro il 2025. Rispetto alla concorrenza proporrà modelli iconici del passato in versione elettrica, come la R5 o la R4.

Restando nel vecchio continente, Mercedes ha messo sul piatto oltre 70 miliardi per la transizione verso l’elettrico a cui si aggiungono i 40 annunciati questa settimana pronti ad essere investiti tra il 2022 e il 2030. Il marchio di Stoccarda è pronta a diventare totalmente elettrico entro la fine del decennio, lanciando 3 nuove architetture completamente elettriche a partire dal 2025. Per alimentare una gamma che arriverà a contare 20 modelli elettrici e non meno di 25 plug-in hybrid, Mercedes realizzerà otto gigafactory con una capacità complessiva di oltre 200 gigawattora.

Strategia a zero emissioni anche per il gruppo Bmw che ha annunciato come Mini diventerà un marchio esclusivamente elettrico a partire dal 2030, anno della transizione definitiva anche per Volvo, Land Rover e Ford sul mercato europeo. Jaguar invece dirà addio a cilindri e pistoni già dal 2025, come annunciato dal piano Reimagine. Lasciando l’Europa il gruppo Hyundai (marchi Hyundai e Kia) ha annunciato una strategia elettrica molto aggressiva, che prevede l’arrivo di 23 modelli 100% elettrici entro il 2025, dei quali undici basati sulla nuova piattaforma E-Gmp. Ai tradizionali costruttori si potrebbero aggiungere nuove realtà, come il gigante cinese Xiaomi che sull’auto elettrica ha messo 10 miliardi di dollari.

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