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Multe, commissioni e ristori: tutte le novità sul Pos

Tornano le multe per i commercianti che rifiutano di accettare pagamenti con carte e bancomat.Per trovare soluzioni per mitigare i costi delle transazioni elettroniche fino a 30 euro a carico degli esercenti arriva un tavolo permanente tra le categorie interessate

Manovra, Meloni pronta a passo indietro su pos: "Trattiamo ancora con Ue"

3' di lettura

Si potrà continuare a pagare con il bancomat anche il caffè. L’interlocuzione con l’Ue spinge il governo a eliminare dalla manovra la soglia di 60 euro entro la quale i commercianti avrebbero potuto rifiutare di usare il Pos e ora si studiano forme di ristori per gli operatori che avranno l’onere delle commissioni.

Soppressa norma Pos, le multe restano

Tornano dunque le multe per i commercianti che rifiutano di accettare pagamenti con carte e bancomat. È stato infatti approvato in commissione Bilancio alla Camera l'emendamento alla manovra che sopprime la modifica introdotta nella stessa legge di bilancio con cui si introduceva un tetto di 60 euro entro il quale i commercianti avrebbero potuto rifiutare transazioni col pos senza incorrere in sanzioni.

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Su costi commissioni tavolo e contributo straordinario

Per trovare soluzioni per mitigare i costi delle transazioni elettroniche fino a 30 euro a carico degli esercenti arriva un tavolo permanente tra le categorie interessate. Ma qualora non arrivi ad un “livello dei costi equo e trasparente” scatta per i prestatori dei servizi di pagamenti e le banche un “contributo straordinario” destinato a misure per contenere l’incidenza dei costi a carico degli esercenti. È l’intervento previsto da un emendamento bipartisan alla manovra approvato in commissione Bilancio alla Camera e introdotto in manovra come ’ristoro’ per l’eliminazione della norma sul pos.

Tre livelli di intervento

L’emendamento prevede tre livelli di intervento. Innanzitutto si prevede che le associazioni di categorie maggiormente rappresentative dei soggetti che effettuano l’attività di vendita di prodotti e di prestazione dei servizi, anche professionali, e dei prestatori dei servizi di pagamento e dei gestori di circuiti e schemi di pagamento si accordino su «termini e modalità» per «garantire livelli di costi equi e trasparenti». Viene quindi istituito un tavolo permanente tra le categorie interessate per «valutare soluzioni per mitigare l’incidenza dei costi delle transazioni elettroniche tra 0 e 30 euro a carico delle attività di impresa con ricavi e compensi fino a 400mila euro.

Ipotesi contributo straordinario banche

Qualora il tavolo, entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge di bilancio, non abbia trovato la definizione di un «livello di costi equo e trasparente», scatta per il 2023 per i prestatori dei servizi di pagamento e le banche un contributo straordinario pari al 50% degli utili al netto degli oneri fiscali derivanti dalle commissioni e altri proventi per le transazioni inferiori a 30 euro. Il contributo andrà riversato in un apposito fondo e destinato a misure «dirette a contenere l’incidenza dei costi a carico degli esercenti con ricavi e compensi fino a 400mila euro per transazioni tra 0 e 30 euro». «I ristori sono una parte eventuale - spiega il sottosegretario all’economia Federico Freni - Il miglior ristoro è una normativa convenzionale corretta che finalmente abbia un tasso di commissione più basso per le transazioni da 0 a 30 euro. Quella che tutti i gruppi hanno sottoscritto e approvato è una norma che prevede che ci sia un accordo convenzionale tra tutti i gestori e tutte le banche che consenta di avere tassi più bassi per le transazioni di minor importo».

Gros Pietro: Pos utile ma c’è problema costo per piccole transazioni

Quando i tassi si alzano eccessivamente neanche le banche sono contente perché può mettere in difficoltà sia le famiglie che hanno contratto dei mutui e sia le imprese che hanno fatto degli investimenti» ha detto ieir il presidente di Intesa Sanpaolo, Gian Maria Gros-Pietro, a Sky Tg24. «Questo - ha aggiunto - da un lato rende gli investitori meno propensi a ingaggiare nuovi investimenti e dall'altro può metterli in difficoltà nel far fronte nel pagamenti delle rate dei debiti contratti». Gros-Pietro ha parlato anche di moneta elettronica: «L'uso sta crescendo e quindi dobbiamo fare in modo che i nostri clienti trovino sempre più possibilità di usarla», ha detto. «Comunque effettivamente c'è un problema di costo per le piccole transazioni tanto che noi di Intesa Sanpaolo abbiamo deciso di azzerare le commissioni per le operazioni dai 15 euro in giù».


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