IL NUMERO UNO DI DAIMLER

Zetsche (Mercedes): l’auto volante ci piacerebbe, abbiamo bisogno di una quarta dimensione. Tesla non ci interessa

dal nostro inviato Mario Cianflone

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(AFP)


2' di lettura

PARIGI - «Abbiamo bisogno di una quarta dimensione per risolvere i problemi del traffico e per quanto riguarda Tesla speriamo di poter competere in modo da creare benefici». Questa è la sintesi delle dichiarazioni di Dieter Zetsche, il ceo di Daimler, che presto lascerà il posto al suo delfino, lo svedese Ola Källenius, intervenuto in una tavola rotonda con un numero super ristretto di giornalisti in occasione del salone di Parigi, dove Mercedes ha lanciato due auto importanti: il nuovo suv GLE e la seconda generazione di Classe B.

Recentemente Daimler ha investito in Volocopter, una società tedesca che sviluppa elicotteri elettrici. Stiamo per assistere alla nascita di un'auto volante firmata Mercedes. Ipotesi suggestiva, abbastanza irrealistica ma Daimler comunque un'occhiata da vicino la vuole dare, se non altro per capire quale potrebbe essere un lontano domani il futuro della mobilità, quanto magari ci saranno batterie leggere e potenti.

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«Non so – dice Zetsche - se ci saranno davvero le auto volanti, sarebbe fantastico, ma quello che è certo è che per risolvere i problemi del traffico abbiamo bisogno di una quarta dimensione. E questa può essere in aria... oppure sottoterra».

Il numero uno della Stella a tre punte lascia aperte le porte a suggestioni sulla mobilità del futuro e sostiene che i robotaxy saranno realtà nella prossima decade, ma non si tratterà di veicoli privati, bensì pubblici. E su questo, in effetti dubbi non c'erano.

Tesla anni fa era partecipata dalla casa tedesca che poi è uscita dal capitale. Dieter Zetsche, tuttavia, rispondendo a una domanda diretta del Sole 24 Ore, afferma di non essersi pentito e che l’esperienza con Tesla è stata utile fino al momento in cui si trattava di sviluppare insieme automobili (la Model S per esempio). «Non eravamo intenzionati a fare giochi sui mercati azionari, ma a costruire vetture».

E se ora la casa californiana avesse bisogno di aiuto? A questa domanda del Sole 24 Ore, Zetsche risponde in modo netto: «Con Tesla siamo concorrenti e speriamo di poterlo essere sempre di più con il nostro brand EQ. Non cerchiamo accordi ma in questo mondo dell'auto le cose cambiano velocemente».
A proposito di accordi. Da qualche mese il gruppo di Stoccarda ha un azionista principale molto pesante: il colosso cinese Geely, che controlla Volvo e Polestar.

Il numero uno della Stella dichiara che con il gruppo asiatico sono in corso anche contatti per nuove forme di collaborazione industriale. Insomma, potremmo essere vicini all'alba di un patto tra Germania e Cina per lo sviluppo di auto elettriche, autonome e condivise.

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