l’azienda di aprilia (LT)

Zingali Acoustics punta sul mercato crocieristico

L'impresa ha clienti in tutto il mondo: dal Sultano del Brunei a Coppola

di Andrea Marini


2' di lettura

Giuseppe Zingali già all’età di 12 anni, alla fine degli anni 70, iniziò ad appassionarsi alla musica. Ma non avrebbe mai immaginato di trovarsi, nel 2019, all’età di 55 anni, a capo di un’azienda del settore dell’audio professionale, produttrice di oltre 85 modelli di altoparlanti, in grado di competere con i grandi colossi americani. Con clienti sparsi in tutto il mondo, dal Sultano del Brunei al nuovo Sony Music Studio a Tokyo.

La Zingali Acoustics è stata fondata nel 1986, ad Aprilia, in provincia di Latina, ma a pochi chilometri da Roma. Oggi ha oltre 2 milioni di fatturato con 12 addetti, e punta nei prossimi 3-4 anni ad arrivare a 10 milioni di fatturato, pensando già a nuove assunzioni. «Quando ho fondato l’azienda - racconta Zingali – avevo 22 anni. Tutto è partito dalla mia passione per la musica e l’acustica. Un giorno ho iniziato a costruirmi da solo delle casse in legno. Poi ho fatto un lavoro per uno studio di registrazione: da allora sono arrivate le prime richiesta ed è nata l’idea di iniziare la produzione».

Zingali, originario della provincia di Siracusa e trasferitosi con la famiglia ad Aprilia nel 1976, inizia così la sua attività artigianale. La prima svolta c’è nel 1997, quando l’azienda crea una innovativa tromba in legno chiamata “Omniray”. L’affermazione del prodotto dà all’azienda l’idea di tentare la strada anche delle vendite all’estero. Il primo passo è il Giappone. Dopo solo sei mesi nel Sol Levante, la Zingali ottiene un riconoscimento prestigioso: il premio Coty 96-97 (componente audio dell’anno) per il suo modello 95-215 Studio Monitor.

L’altra svolta è all’inizio del 2000. L’azienda introduce macchine di produzione per tagliare e forgiare il legno completamente automatizzate. Lo stabilimento (arrivato adesso a 30mila mq, di cui 12mila coperti e 10mila di produzione) si trasferisce, sempre ad Aprila, ma nella zona industriale, meglio collegata con Roma, con gli aeroporti e i centri logistici per il trasporto via mare. Ormai oggi il 90% dei ricavi arriva dalle vendite all'estero. Tra i clienti ci sono artisti nazionali ed internazionali del mondo del cinema e della musica, ma non solo: dal Sultano del Brunei a Francis Ford Coppola, Quincy Jones, Gina Lollobrigida fino a Renato Zero e Gianni Morandi, per citarne solo alcuni. «Ci siamo specializzati – spiega Zingali – sia nelle casse per gli studi di registrazione che nell’alta fedeltà di elevata qualità, vale a dire i prodotti di punta che si trovano nei negozi».

Non sono comunque mancati i momenti di difficoltà, soprattutto a partire dal 2010. «Da una parte c’è stata la crisi economica. Dall’altra - sottolinea Zingali - con gli smartphone sono sempre meno quelli che utilizzano gli impianti stereo a casa». Per questo «il futuro dell’azienda sarà su tre direttrici. Primo, l’alta fedeltà resterà solo per la gamma alta. Secondo, l’audio professionale si indirizzerà sempre più verso i cinema, i teatri, gli auditorium, i pub e le casse per concerti. Terzo, le dock station di elevata qualità», vale a dire gli altoparlanti wireless utilizzabili dagli smartphone. Non mancano poi progetti a medio-lungo termine: «Puntiamo anche a introdurre l’audio professionale nelle navi da crociera», conclude Zingali.

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