Il nuovo decreto

Zona bianca, gialla, arancione e rossa: le regole nelle 4 fasce

Restrizioni, limitazioni e divieti saranno variabili a seconda che la persona sia vaccinata, guarita o non si sia sottoposta al vaccino. In zona rossa chiusure per tutti

Aggiornato il 27 novembre 2021, ore 09:12

Draghi: "Non vogliamo rischi, normalità deve continuare"

4' di lettura

La data da segnare in agenda è il 6 dicembre. Da allora si applicheranno in tutta Italia regole diverse a chi ha un “green pass rafforzato”, e quindi persone vaccinate (allo stato attuale quasi 46 milioni di italiani) o guarite dal Covid, e a chi ha un “green pass base” (basta un tampone antigenico o molecolare negativo).

Nuove regole per il sistema a colori

Con un cambio di passo nella gestione della partita ancora non vinta con i contagi Covid (guarda i dati di Lab 24 ), in piena quarta ondata, il Governo ha dato dunque il via libera a un decreto legge (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 26 novembre) che introduce un nuovo assetto, in certi passaggi, per le regole che ad oggi hanno contraddistinto le 4 fasce (bianca, gialla, arancione e rossa).

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Nella sostanza, non ci saranno novità sugli indicatori di rischio (incidenza contagi, tasso di occupazione delle terapie intensive e ricoveri) ma restrizioni, limitazioni e divieti saranno variabili a seconda che la persona sia vaccinata, sia guarita o non si sia sottoposta al vaccino.

Lo scenario rimarrà lo stesso solo in zona rossa: chiusure per tutti. «La novità - ha spiegato il ministro della Salute Roberto Speranza - è che nel passaggio di colore che può avvenire nel caso in cui le regioni dovessero superare determinati indici di ospedalizzazione in area medica e terapia intensiva noi eviteremo restrizioni per le persone vaccinate». Ecco, in estrema sintesi, le principali novità, delineate nella bozza del provvedimento (non si escludono pertanto modifiche nel testo definitivo).

Zona bianca

A decorrere dal 6 dicembre e fino al 15 gennaio, in zona bianca i luoghi della cultura, dello svago e del tempo libero per i quali sono previste limitazioni in zona gialla saranno accessibili solo a chi è vaccinato e guarito dal Covid (green pass rafforzato). In pratica per entrare in cinema, teatri, stadi e palazzetti dello sport , bar e ristoranti al chiuso, feste, discoteche e cerimonie pubbliche servirà il green pass «rafforzato». Il tampone non sarà più accettato, come succede ora. Salvo proroghe l'applicazione del super green pass in zona bianca è limitata al 15 gennaio.
Capitolo capienze: 100% per cinema e teatri; 75% per gli stadi; 60% per impianti sportivi al chiuso; 75% per discoteche all'aperto e 50% al chiuso.

Per accedere al posto di lavoro, utilizzare i mezzi di trasporto a lunga percorrenza (treni ad alta velocità, intercity, aerei eccetera), andare in palestra e in piscina ed effettuare attività sportiva al chiuso basta il green pass “modello base”, ovvero quello che si ottiene anche con tampone antigenico o molecolare negativo. Dal 6 dicembre il green pass modello base servirà anche per alloggiare negli alberghi e nelle altre strutture ricettive (per esempio bed & breakfast), accedere agli spogliatoi per l’attività sportiva, utiizzare i mezzi del trasporto ferroviario regionale e del trasporto pubblico locale ossia metropolitane, autobus e tram. Sono inclusi anche i traghetti dello stretto di Messina. Per lo sci in zona bianca serve comunque il green pass base (non il super green pass) perché è obbligatorio per funivie e seggiovie sempre.

Non serve invece il green pass, né nella versione base né in quella rafforzata, per effettuare una consumazione al bar, pranzare e cenare nei ristoranti purché rigorosamente all’aperto, per praticare sport all’aperto (non si può però accedere agli impianti per farsi una doccia o usufruire degli spogliatoi), andare a fare compere o al supermercato per fare la spesa. In zona bianca la mascherina non è obbligatoria all’aperto, ma va indossata in tutti i luoghi chiusi diversi dalla propria abitazione, compresi i mezzi di trasporto pubblico (aerei, treni, autobus) e in tutte le situazioni in cui non possa essere garantito il distanziamento interpersonale o siano possibili assembramenti.

Zona gialla

Anche in zona gialla, già dal 29 novembre, chi ha il green pass rafforzato non è soggetto alle restrizioni che nel passaggio di una regione dal bianco al giallo scattano per spettacoli, partecipazione a eventi sportivi, ristorazione al chiuso, feste e discoteche e cerimonie pubbliche. Unica differenza con la zona bianca è l’obbligo di mascherina anche all’aperto.
I limiti di capienza in zona gialla sono gli stessi della zona bianca: 100% per cinema e teatri; 75% per gli stadi; 50% per impianti sportivi al chiuso; 75% per discoteche all'aperto e 50% al chiuso.

Così come accade in zona bianca, anche in zona gialla per accedere al posto di lavoro, utilizzare i mezzi di trasporto a lunga percorrenza (treni ad alta velocità, intercity, aerei eccetera), andare in palestra e in piscina ed effettuare attività sportiva al chiuso basta il green pass “modello base”, ovvero quello che si ottiene anche con tampone antigenico o molecolare negativo.Dal 6 dicembre il green pass modello base servirà anche per alloggiare negli alberghi, accedere agli spogliatoi per l’attività sportiva, per entrare nelle palestre e nelle piscine, utilizzare i mezzi del trasporto ferroviario regionale e del trasporto pubblico locale ossia metropolitane, autobus e tram (in questo caso previsti controlli a campione).

Così come in zona bianca, anche in questo caso non serve il green pass, né nella versione base né in quella rafforzata, per ristoranti all’aperto, per praticare sport all’aperto (non si può però accedere agli impianti per farsi una doccia o usufruire degli spogliatoi), andare a fare compere o al supermercato per fare la spesa. Così come in bianca, anche per lo sci in zona gialla serve comunque il green pass base (non il super green pass) perché è obbligatorio per funivie e seggiovie sempre.La mascherina è obbligatoria all’aperto e al chiuso.

Zona arancione

Si allarga l'ambito di applicazione del super green pass in arancione, dove non ci saranno più chiusure. In questa fascia restano aperte tutte le attività che con la normativa vigente chiuderebbero. Ma saranno accessibili con il super green pass, che rispetto alla zona bianca e gialla si dovrebbe quindi estendere agli impianti sciistici, ma anche a fiere, convegni, centri termali e parchi tematici e di divertimento. Le capienze restano le stesse valide per la zona bianca e gialla (si veda sopra).

La mascherina è obbligatoria all’aperto e al chiuso.

Zona rossa

In questa situazione le regole non cambiano. Scattano le chiusure, con coprifuoco e limitazioni agli spostamenti. Bar, ristoranti, negozi, palestre, cinema, teatri e musei chiusi per tutti, anche se si è vaccinati.

La mascherina è obbligatoria all’aperto e al chiuso.

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