ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùLe regole dal 15 marzo al 6 aprile

Zona rossa, domande e risposte: dal divieto di visite al via libera per le seconde case

Per il periodo pasquale, da sabato 3 aprile a lunedì 5 aprile, l’Italia sarà tutta in zona rossa, con regole più stringenti da rispettare

di Nicoletta Cottone

Aggiornato il 16 marzo 2021 alle ore 18.30

Coronavirus, Pasqua in zona rossa per tutti: ecco le regole da rispettare

9' di lettura

Corrono i contagi e l’Italia si tinge di rosso. Mentre è in atto la corsa a vaccinare la popolazione, il nuovo decreto legge per arginare il dilagare dei contagi da nuovo coronavirus prevede nuove regole in vigore dal 15 marzo al 6 aprile. Dunque fino al martedì dopo Pasqua. Misure che possono essere ulteriormente inasprite: quando i contagi superano i 250 casi ogni 100mila abitanti le regioni passano automaticamente in rosso. I governatori possono stabilire zone rosse nelle province in cui la circolazione di varianti al nuovo coronavirus «determina un alto rischio di diffusività o induce malattia grave». Le regole individuate lavorano su un doppio binario: restrizioni e senso di responsabilità individuale. ll decreto varato da palazzo Chigi prevede che siano vietati gli spostamenti fra regioni, salvo per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o di salute. É possibile raggiungere le seconde case, ma rispettando regole precise. Parrucchieri, barbieri e centri estetici sono chiusi nelle zone rosse (aperti in quelle arancioni e, naturalmente, in fascia bianca). Dal 15 marzo, inoltre, in tutte le regioni in area gialla si applicano le misure previste per la zona arancione. Ecco con una serie di domande e risposte, le principali regole da rispettare, aggiornate in base alle faq del governo..

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Di che colore saremo a Pasqua?

Per il periodo pasquale, da sabato 3 aprile a lunedì 5 aprile, l’Italia sarà tutta in zona rossa, con regole più stringenti da rispettare. In tutte le regioni - tranne in quelle in fascia bianca - si applicano le misure da zona rossa. Unica deroga in queste tre giornate, rispetto alle regole delle zone rosse, sarà la possibilità di effettuare uno spostamento all’interno della regione, una sola volta al giorno, per raggiungere una sola abitazione di amici o parenti, dalle 5 del mattino alle 22. Ci si può spostare in due con i figli i minori di 14 anni. Per le indicazioni specifiche in zona rossa si leggano le risposte seguenti.

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In quali regioni si applicano le misure da zona rossa?

Sono undici fra regioni e province autonome le zone rosse. Per l’impennata dei contagi, legata soprattutto alla rapida circolazione delle varianti, sono diventate rosse Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Veneto e la provincia autonoma di Trento, che si aggiungono a Campania e Molise che restano in area rossa. Tutte le altre Regioni sono in area arancione, compresa la Basilicata per la quale è stata fatta una ulteriore verifica sui dati (finora la regione era rossa). Solo la Sardegna rimane in area bianca.

É in vigore comunque il coprifuoco?

Resta il coprifuoco tra le 22 e le 5, su tutto il territorio nazionale, indipendentemente dal fatto che il giorno sia feriale o festivo. I motivi che giustificano gli spostamenti in questi orari restano esclusivamente quelli di lavoro, necessità o salute. La regola vale, dunque, in zona rossa, arancione e bianca.

Serve l’autocertificazione per gli spostamenti?

Il decreto invita a stare a casa. Per qualsiasi spostamento, in qualsiasi fascia oraria, è necessario, in caso di controlli, compilare con l’agente di polizia, l’autodichiarazione (clicca qui). Si deve dichiarare di essere a conoscenza delle misure normative di contenimento del contagio da Covid-19 vigenti, che limitano gli spostamenti all’interno del territorio nazionale; di essere a conoscenza delle altre misure e limitazioni previste da ordinanze o altri provvedimenti amministrativi adottati dal presidente della regione o dal sindaco; di essere a conoscenza delle sanzioni previste. Bisogna barrare la casella per dire se lo spostamento è motivato da comprovate esigenze lavorative, motivi di salute o altri motivi ammessi dalle vigenti normative o da decreti, ordinanze e altri provvedimenti che definiscono le misure di prevenzione della diffusione del contagio. Si deve specificare il motivo che determina lo spostamento, indicare da dove è iniziato lo spostamento e l’indirizzo di destinazione finale. In merito allo spostamento si può fare una ulteriore dichiarazione per meglio specificare le motivazioni. Il modulo, con data, ora e luogo del controllo, viene sottoscritto dal cittadino e dall’operatore che effettua il controllo.


Posso raggiungere la seconda casa?

Il decreto vieta ogni spostamento in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome, a meno che gli spostamenti siano motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità o da motivi di salute. Il decreto precisa che è comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione. In base alle faq del governo lo spostamento è consentito nelle seconde case in zona bianca, arancione o rossa. Si può spostare solo il nucleo familiare convivente, senza l’aggiunta di parenti o amici. Inoltre la seconda casa non deve essere abitata da altre persone. La regola non vale per le case in affitto breve. É infatti necessario provare che la casa è di proprietà o in affitto a lungo termine, con contratto stipulato prima del 14 gennaio 2021. Controllare anche le disposizioni regionali e comunali: ci sono regioni, come la Campania, che bloccano gli spostamenti verso le seconde case. L’ordinanza del governatore Vincenzo De Luca ha validità da giovedì 18 marzo a lunedì 5 aprile e vieta «gli spostamenti dal comune di residenza, domicilio o dimora abituale sul territorio della Campania verso le seconde case in ambito regionale, salvo che per comprovati motivi di necessità o urgenza e comunque per il tempo strettamente indispensabile». Non è, invece, più vigente l’ordinanza della Regione Lombardia 4 marzo 2021 n. 714 - valida fino al 14 marzo 2021 - che vietava di recarsi “in abitazione diversa dalla principale in Lombardia” e impediva ai “non residenti di raggiungere le seconde case in Lombardia”.

Sono di Mantova e ho un contratto stagionale (annuale) presso un campeggio in Romagna dove ho una piazzola con roulotte attrezzata. Rientra fra gli spostamenti autorizzati verso la seconda casa?

No, fra gli spostamenti verso le seconde case sono autorizzati solo quelli verso gli immobili di proprietà e gli immobili con contratto di affitto a lungo termine, firmato prima del 14 gennaio 2021. Non rientrano fra le seconde case roulotte, camper e imbarcazioni.

Mi posso spostare fra le regioni o nella regione?

Resta il divieto di spostamento fra regioni, tranne che per i casi di lavoro, salute e urgenza. Resta la possibilità di raggiungere le seconde case, ma con precise regole (si veda la risposta specifica). Se si abita in fascia rossa, sono vietati anche gli spostamenti in entrata e in uscita e all’interno della regione o provincia auronoma. Fanno eccezione gli spostamenti legati a motivi di lavoro, salute e urgenza.

Sono consentite le visite a parenti o amici?

Nelle regioni in fascia rossa le visite non sono consentite. A Pasqua, da sabato 3 aprile a lunedì 5 aprile, quando l’Italia sarà tutta in rosso, sarà permesso dalle 5 del mattino alle 22 della sera raggiungere nell’ambito della propria regione, una sola abitazione di parenti o amici, una sola volta al giorno, massimo in due e accompagnati dai minori di 14 anni. Resta in vigore, anche in zona rossa, la possibilità di raggiungere, da soli, persone non autosufficienti che necessitino di aiuto o assistenza, che non abbiano altre persone che possano occuparsene. Nelle zone arancioni, invece, dal 15 marzo al 2 aprile, e nella giornata del 6 aprile, sono consentite all’interno del proprio comune. Lo spostamento è permesso a due persone, solo una volta al giorno, verso una sola abitazione privata, fra le 5 e le 22. È possibile essere accompagnati dai minori di 14 anni su cui si esercita la potestà genitoriale e dalle persone disabili o non autosufficienti conviventi.

Posso andare ad assistere un parente o un amico non autosufficienti?

Sì, è una condizione di necessità, valida in zona rossa e arancione. Nel caso si tratti di persone anziane o già affette da altre malattie, il governo invita a ricordare che sono le categorie più vulnerabili e che è necessario proteggerle dai contatti il più possibile.

Ho dei parenti non autosufficienti che vivono in casa da soli, in un altro Comune/Regione/Provincia autonoma, e ai quali periodicamente fornisco assistenza. Potrò continuare a farlo anche con l'attuale divieto di spostarsi tra Regioni e Province autonome diverse? Potranno venire con me anche il mio coniuge/partner e i nostri figli?

Lo spostamento per dare assistenza a persone non autosufficienti è consentito anche tra comuni/regioni/province autonome in aree diverse, solo se non sia possibile assicurare loro la necessaria assistenza tramite altri soggetti presenti nello stesso comune/regione/provincia autonoma. Non è possibile, comunque, spostarsi in numero superiore alle persone strettamente necessarie a fornire l'assistenza necessaria: di norma la necessità di prestare assistenza non può giustificare lo spostamento di più di un parente adulto, eventualmente accompagnato dai minori o disabili che abitualmente egli già assiste.

In zona rossa i miei figli possono andare a scuola?

Se abitate in zona rossa le attività scolastiche sono sospese nelle scuole di ogni ordine e grado, comprese le scuole per l’infanzia. Possono frequentare in presenza gli studenti con disabilità o con bisogni educativi speciali. Una nota del Miur (12 marzo 2021 n. 662) precisa che, in zona rossa, le scuole potranno, «per rendere effettivo il principio di inclusione, coinvolgere nelle attività in presenza anche altri alunni» della stessa sezione o gruppo classe, con i quali gli studenti Bes possano «continuare a sperimentare l’adeguata relazione nel gruppo dei pari, in costante rapporto con il personale docente e non docente» della scuola. Nelle zone arancioni le scuole sono aperte (50% e fino al 75% per le superiori), ma i governatori possono disporre la didattica a distanza nelle zone dove corre più il virus.

Sono previsti congedi per i genitori che hanno figli in didattica a distanza?

Il decreto prevede che nei casi di sospensione delle attività scolastiche o di infezione o quarantena dei figli, per i genitori lavoratori dipendenti ci sia la possibilità di usufruire di congedi parzialmente retribuiti e, per i lavoratori autonomi, le forze del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico, le forze dell'ordine e gli operatori sanitari la possibilità di optare per un contributo per il pagamento di servizi di baby sitting, fino al 30 giugno 2021.

Sono separato, posso andare a trovare i miei figli minorenni anche in un'altra regione? Posso recarmi all'estero per gli stessi motivi?

Sì, gli spostamenti per raggiungere i figli minorenni presso l'altro genitore o comunque presso l'affidatario, o per condurli presso di sé, sono consentiti anche tra regioni e tra aree differenti. Gli spostamenti dovranno in ogni caso avvenire scegliendo il tragitto più breve e nel rispetto di tutte le prescrizioni di tipo sanitario (persone in quarantena, positive, immunodepresse etc.) e secondo le modalità previste dal giudice con i provvedimenti di separazione o divorzio o, in assenza di tali provvedimenti, secondo quanto concordato tra i genitori. Nel caso di spostamenti da/per l'estero, è comunque necessario consultare l’apposita sezione sul sito del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale per avere informazioni sulle specifiche prescrizioni sanitarie relative al Paese da cui si proviene o in cui ci si deve recare.

Posso svolgere attività sportiva o motoria?

Nelle zone rosse è consentito svolgere attività motoria individuale nei pressi della propria abitazione (la misura è affidata al buonsenso: non c’è più il vincolo dei 200 metri), rispettando il distanziamento di un metro e indossando la mascherina. É permesso svolgere attività sportiva solo all’aperto e in forma individuale. Sono sospese le attività di palestra e piscina. Nelle zone arancioni è permesso svolgere attività sportiva o motoria all’aperto. Le palestre e le piscine sono chiuse, ma sono permesse attività sportive di base e attività motoria svote all’aperto presso centri sportivi o circoli sportivi.

Nei piccoli comuni sono consentiti gli spostamenti nei territori limitrofi?

In zona rossa non sono consentiti gli spostamenti dai comuni con popolazione non superiore a 5mila abitanti, nel raggio di 30 chilometri, che sono però permessi in zona arancione. Sono però esclusi, in ogni caso, gli spostamenti verso i capoluoghi di provincia (Risposta aggiornata in base alle faq del governo).

Sono consentiti gli spostamenti per fare visita alle persone detenute in carcere?

Nelel zone rosse gli spostamenti per fare visita alle persone detenute in carcere sono sempre vietati, non potendo ritenere che tali spostamenti siano giustificati da ragioni di necessità o da motivi di salute. In tali casi i colloqui possono perciò svolgersi esclusivamente in modalità a distanza. Dunque colloqui a distanza mediante apparecchiature e collegamenti di cui dispone l'amministrazione penitenziaria e minorile o mediante corrispondenza telefonica, anche oltre i limiti stabiliti dalle norme dell'ordinamento penitenziario. In zona arancione in orari compresi tra le 5 e le 22 questi spostamenti sono consentiti solo in ambito comunale, essendo vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dal proprio Comune. Conseguentemente gli spostamenti sono interdetti per chi si debba muovere da un comune diverso da quello in cui si svolge la detenzione e, per costoro, i colloqui possono perciò svolgersi esclusivamente in modalità a distanza.

I parchi sono aperti?

I parchi restano aperti, a meno che non intervengano ordinanze restrittive regionali o comunali.

Quali negozi sono aperti?

In zona rossa sono previste forti restrizioni: sono chiusi i negozi ritenuti non essenziali. Sono aperte le attività alimentari e quelle considerate di prima necessità. Restano aperte farmacie, parafarmacie, edicole e tabaccai. Open anche i negozi di elettronica, ferramenta e negozi per bambini. Nelle zone arancioni, invece, i negozi sono aperti, mentre i centri commerciali sono operativi dal lunedì al venerdì, mentre restano chiusi nel fine settimana.

É consentito andare a visitare un museo?

In zona rossa e arancione scatta la chiusura per musei e mostre. Il servizio di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura (di cui all'articolo 101 del Codice dei beni culturali e del paesaggio) è sospeso. Fanno eccezione le biblioteche dove i relativi servizi sono offerti su prenotazione e gli archivi, fermo restando il rispetto delle misure di contenimento dell'emergenza epidemica (Risposta aggiornata in base alle faq del governo).

Posso andare dal parrucchiere?

In fascia arancione parrucchieri, barbieri e centri estetici sono aperti, come in fascia bianca (per ora l’unica è la Sardegna). Queste attività sono invece chiuse in fascia rossa.

Io e il mio partner viviamo in città diverse per esigenze di lavoro. Sarà possibile per me raggiungerlo?
In zona rossa e in zona arancione raggiungerlo sarà possibile solo se il luogo scelto per il ricongiungimento coinciderà con quello in cui si ha la residenza, il domicilio o l'abitazione.

Visto il divieto di spostarsi tra regioni e province autonome differenti, se lavoro in una regione e sono residente in un'altra e il mio partner lavora in una terza regione, potrà raggiungermi nella mia città di residenza?

In zona rossa e in zona arancione il partner o coniuge potrà spostarsi per raggiungere il primo soltanto se ha la residenza o il domicilio nel Comune di destinazione o se in quel Comune c'è l'abitazione solitamente utilizzata dalla coppia.

Posso andare a messa?

É possibile partecipare alla messa nella chiesa vicino casa, anche a Pasqua, evitando assembramenti. É obbligatorio l’uso della mascherina ed è necessario rispettare il distanziamento: la distanza minima è pari a un metro laterale e frontale dalle altre persone.

Bar e ristoranti sono aperti?

In fascia rossa e arancione bar e ristoranti chiusi. É permessa la ristorazione con consegna a domicilio. Fino alle 22 è possibile l’asporto, ma non è consentito consumare cibi sul posto o nei pressi di ristoranti e bar. L’asporto dai bar è invece permesso solo fino alle 18. A Pasqua, dal 3 al 5 aprile, quado l’Italia diventerà tutta zona rossa, non sarà possibile pranzare al ristorante, ma sarà consentito l’asporto e la consegna a casa. Resta vietato consumare nei pressi del locale.

Se ho ospiti in casa devo usare la mascherina?

Viene consigliato di indossare la mascherina anche a casa, se si ricevono persone non conviventi. Viene raccomandato di non ospitare più di due persone.

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