Aiuti che non arrivano

Zone terremotate, ancora fermo il tax credit alle imprese per investimenti 2021

Le aziende situate nei Comuni del Centro Italia colpiti dal terremoto 2016 aspettano di poter accedere al bonus per le spese sostenute l’anno scorso

di Dario Aquaro e Alessandro Sacrestano

Pnrr, OverIt: digitalizzare per mantenere competitività imprese

2' di lettura

Terremoti, pandemie, guerre. Un’emergenza segue l’altra. E lungi dal fare paragoni tra le varie circostanze straordinarie, capita che alcune misure di aiuto restino “indietro”. Per le imprese che si trovano nelle aree colpite dal sisma in Centro Italia (Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo), ad esempio, è ancora in stand by il bonus sugli investimenti eseguiti nel 2021.

Il Mise – fanno sapere dal ministero – sta sentendo le altre amministrazioni coinvolte, per poter avviare la procedura di notifica alla Commissione Ue. La quale dovrà esprimersi sulla compatibilità con il regime degli aiuti di Stato. Solo a quel punto, l’agenzia delle Entrate potrà aggiornare il software necessario a richiedere il tax credit.

Loading...

Una proroga travagliata

Nel corso dell’ultimo anno, l’agevolazione ha assistito a un percorso a ostacoli, che ancora non finisce. Tutto è cominciato quando, inaspettatamente, il rinnovo non ha trovato spazio nella legge di Bilancio 2021, né nel successivo decreto Milleproroghe. Il Governo ha quindi provato a disporre questo rinnovo con la conversione del Dl Sostegni-bis 73/21; ma la Commissione Ue si è opposta, ritenendo la proroga, così come strutturata, incompatibile con la natura di “aiuto di Stato” dell’incentivo.”

Il generale dissenso provocato dalla decisione Ue ha però spinto a trovare subito una soluzione alternativa, arrivata con la legge 233/2021, che ha convertito il Dl 152/2021 («Disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza»). L’articolo 43-ter del decreto Pnrr ha sostanzialmente modificato il regime di questo credito d’imposta, includendolo espressamente nel Temporary framework.

Dopo l’ok della Commissione, dunque, occorrerà che le Entrate licenzino il nuovo modello e il corrispondente software di invio, funzionale alla trasmissione telematica della domanda di tax credit. Si tratta, ovviamente, di una domanda “postuma”, visto che gli investimenti dovrebbero essere già stati realizzati nel corso del 2021. Tale particolarità, comunque, non rappresenta un’anomalia, considerato che la procedura consente già di inoltrare richieste per investimenti effettuati in passato.

Il meccanismo del bonus

L’agevolazione consiste in un credito d’imposta, compensabile attraverso il modello F24, pari al 45% del valore degli investimenti realizzati: misura che si riduce al 35% per le medie imprese e al 25% per le grandi.

Gli investimenti agevolati sono quelli eseguiti dal 1° gennaio al 31 dicembre 2021 per macchinari, impianti e attrezzature, da utilizzare in strutture produttive ubicate in una delle aree del sisma del centro Italia: cioè nei 140 comuni di Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo colpiti dagli eventi verificatisi a partire dal 24 agosto 2016.

Sono esclusi dal bonus i settori dell’industria siderurgica, carbonifera, della costruzione navale, delle fibre sintetiche, dei trasporti e delle relative infrastrutture, della produzione e della distribuzione di energia e delle infrastrutture energetiche, i settori creditizio, finanziario e assicurativo nonché i settori dell’agricoltura e della pesca e acquacoltura.

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti