Economia Digitale

Zuckerberg gongola, da Instagram 20 miliardi di entrate pubblicitarie nel 2019

Nel corso del 2019 Instagram ha generato più di un quarto del fatturato di Facebook Inc.

di Biagio Simonetta


default onloading pic
AFP

3' di lettura

Sono passati otto anni da quando Mark Zuckerberg staccò un assegno da 715 milioni di dollari per acquistare Instagram. Otto anni, un'era per il mondo digitale. Nel 2012 Facebook era già un colosso, mentre Instagram una App di belle speranze.

Oggi, invece, i dati ci raccontano un'altra storia. Ci dicono che nel corso del 2019 Instagram ha generato più di un quarto del fatturato di Facebook Inc. Secondo Bloomberg, che cita fonti vicine all'azienda di Palo Alto, Instagram ha contribuito al bilancio di Facebook con circa 20 miliardi di dollari in entrate pubblicitarie, lo scorso anno. Una cifra che batte anche l'unità video di Google, cioè YouTube, che nel 2019 ha fatto registrare ricavi da vendite pubblicitarie per 15,1 miliardi.

Il vero colpo di Zuck
Dati alla mano, insomma, Instagram è stato il vero colpo di Zuckerberg. Un acquisto da 715 milioni che oggi ha un valore di mercato superiore ai 100 miliardi, e oltre un miliardo di utenti iscritti (il dato è riferito al 2018, da allora non è stato più aggiornato). L'applicazione è diventata via via più centrale per il business di Facebook. E mentre il social media era alle prese con gli scandali Cambridge Analytica e Russiagate, Instagram ha continuato a crescere, diventando una preziosissima ancora di salvataggio per l'azienda californiana.

Chiaramente, se oggi Instagram fattura 20 miliardi di advertising all'anno, il merito è dei manager di Facebook. Nel 2012, infatti, l'app non aveva alcun modello di business alle spalle. Oggi, invece, la pubblicità è entrata con prepotenza nel feed della piattaforma, e gli annunci si mescolano alle foto degli utenti con una certa regolarità.

Va detto che il Ceo di Facebook è artefice anche di un'altra operazione di mercato importante: l'acquisizione di WhatsApp. L'applicazione di messaggistica istantanea vanta, oggi, oltre 1,5 miliardi di utenti attivi. Ma per portarsela a casa, Zuckerberg scucì un assegno ben più sostanzioso rispetto a quello investito per Instagram: 19 miliardi di dollari contro 715 milioni. Senza contare che il modello di business di Instagram oggi è ben strutturato e lascia meno dubbi rispetto a quello di WhatsApp sul fronte degli introiti.

Da Facebook a Instagram
Le differenze fra Instagram e Facebook sono ciò che mette l'azienda al sicuro. E allo stato attuale mettono la prima in vantaggio, rispetto alla seconda. Oggi sappiamo che il pubblico di Instagram è più giovane di quello di Facebook, è questo è un vantaggio dal punto di vista del marketing. A differenza di Facebook, che recentemente ha riportato il suo primo calo di utenti in Nord America, Instagram è ancora in crescita. I temi trattati sulle due piattaforme, inoltre, pongono Facebook in una posizione più critica: politica, odio, terrore e fake news sono argomenti che hanno accentuato tutte le vulnerabilità del social ideato da Mark Zuckerberg. E su questo fronte Instagram, incentrata esclusivamente sulle immagini, è molto più tutelata. Per questo, per molti analisti, la posizione dell'App delle foto gode di privilegi superiori rispetto a quella di Facebook. E poi c'è un nesso vitale: i dati raccolti dagli utenti di Instagram possono essere usati per indirizzare gli annunci pubblicitari su Facebook e viceversa. Allo stesso tempo, però, la maggior parte degli utenti di Instagram vedono la piattaforma come una fuga da Facebook, grazie all'immagine che l'App è riuscita a costruirsi in questi anni. Una fuga che, chiaramente, non esiste, dato che la società madre è sempre la stessa.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...