ASSICURAZIONI

Zurich, utili per 2,2 miliardi di dollari nel I semestre. Balzo alla Borsa svizzera

Il gruppo assicurativo supera le attese con i conti dei primi sei mesi. Conferma target 2022

di Giuliana Licini

3' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Zurich in luce alla Borsa di Zurigo, grazie ai robusti conti del primo semestre, che registrano un netto rimbalzo dopo l'impatto della pandemia dello scorso anno scorso, superando le attese degli analisti. Il titolo del gruppo assicurativo elvetico è il migliore dell’indice Smi (che è in progresso dello 0,36%), imprimendo un’intonazione positiva all’intero settore assicurativo europeo.

Utili oltre le previsioni

Zurich ha chiuso il semestre con un utile netto in crescita dell’86% a 2,2 miliardi di dollari (contro le stime di 1,9 miliardi), beneficiando di un aumento del risultato operativo del 60% a 2,7 miliardi (a fronte di attese per 2,5 miliardi). La crescita a livello operativo – spiega un comunicato – è stata guidata da un miglioramento di tutti i settori e da minori risarcimenti per il Covid-19, che hanno più che compensato l'aumento dei costi degli indennizzi per catastrofi naturali ed eventi meteorologici. Il gruppo ha sottolineato che si tratta di “una performance storica in tempi impegnativi”. L’impatto del Covid sul risultato operativo è stato di 73 milioni contro 686 milioni nella prima metà del 2020. I rami Danni hanno registrato una raccolta premi e commissioni per 22 miliardi di dollari, in progresso del 16% (+12% su basi omogenee), con un utile operativo di 1,6 miliardi (+108%) e un Combined Ratio del 93,9%, in calo di 6 punti percentuali, "al livello migliore da 20 anni”. Tutte le regioni hanno contribuito al miglioramento della raccolta e della sinistralità, ha sottolineato Zurich. Nel Vita i premi sono saliti del 12% a 14,6 miliardi con un utile operativo di 802 milioni, in crescita del 44% (+31% su basi omogenee) e una nuova produzione in termini Ape in progresso del 14% a 1,9 miliardi.

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Forte crescita in Italia, dove compra la rete di consulenti Db

La maggiore spinta al risultato tecnico è giunta dall’Australia, dal Regno Unito, dall’Italia e dalla Svizzera, mentre l’America Latina ha registrato un calo del 37% del risultato operativo principalmente per la maggiore mortalità da Covid. Forte la crescita in Italia e Irlanda della nuova produzione di unit-linked. Negli Usa la controllata Farmers ha segnato un utile operativo stabile a 778 milioni, con ricavi da commissioni di gestione e servizi collegati per 2 miliardi (+11%). A livello patrimoniale l’indice di Swiss Solvency Test si posiziona al 206%, in aumento di 24 punti “ ben oltre il target del gruppo pari ad almeno il 160%”. Il gruppo ha inoltre sottolineato di essere “in linea per il raggiungimento dei target al 2022”. “Abbiamo raggiunto risultati eccellenti nei primi sei mesi del 2021, con utili nuovamente ai livelli del 2019, quando abbiamo riportato il migliore semestre in un decennio”, ha commentato il ceo Mario Greco, citato in una nota. Nel corso di una conference call, il ceo ha spiegato che la recente acquisizione in Italia della rete di consulenti di Deutsche Bank è motivata dalle fruttuose relazioni in atto da tempo. “Stiamo lavorando con questo network da quasi 15 anni ed è stato naturale per noi, quando Deutsche Bank lo ha messo in vendita, entrare nella procedura. E’ una rete che vende in modo molto efficace per noi. Ci piace lavorare con loro e non volevamo perdere la capacità che rappresentano per noi”, ha detto Greco. Il cfo George Quinn ha poi stimato in 150-200 milioni di dollari gli oneri per le inondazioni di luglio in Germania, Belgio e Svizzera.

Broker positivi sul titolo dopo i numeri

Gli analisti di Vontobel hanno applaudito “i solidi” risultati, soprattutto a livello della clientela di impresa, constatando che “l’impatto del Covid-19 è stato debole”, pur rilevando che il Combined Ratio potrebbe risentire delle intemperie e dagli incendi che hanno colpito l’Europa e gli Usa. Anche la Banca Cantonale di Zurigo (Zkb) ha sottolineato i buoni risultati raggiunti sia nel Vita, sia nel Danni, con un Combined Ratio “nettamente migliore delle attese” e ritiene che le catastrofi naturali in Europa “non costituiscono una grande preoccupazione” per il gruppo. JP Morgan mantiene un’opinione positiva sul titolo, con un obiettivo di prezzo invariato a 434 franchi svizzeri.

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