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    14 agosto 2018-14 agosto 2019

    Ponte Morandi, il giorno del ricordo. I vertici di Autostrade lasciano la cerimonia - Cosa sappiamo un anno dopo - Dossier- Video

    Mattarella sulle pagine del Secolo XIX: «Ci separa da quel tragico avvenimento un anno che non è trascorso invano. Un progetto di nuovo ponte, lineare, solido e bellissimo, è pronto e già sono stati avviati lavori per la sua costruzione. Il nuovo ricorderà per sempre quelle vittime innocenti, sepolte dalle macerie di una tragedia, causata dall'uomo, che si poteva e doveva evitare»

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    mancano ancora 12 provvedimenti

    Ponte Morandi, decreto Genova attuato a metà - Cosa sappiamo un anno dopo - Dossier

    Manca all’appello l’attuazione della nuova Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture, nonché le attività di monitoraggio e prevenzione

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    14 agosto 2018-14 agosto 2020

    Crollo del Ponte Morandi: cosa sappiamo due anni dopo - Genova, tra i dimenticati del ponte Morandi - Chiuse 134 imprese - Le immagini

    Perché il Ponte Morandi è crollato? Ufficialmente non si sa ancora. Ma gli sviluppi delle indagini dicono che saperlo non è più così importante

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    pergenova all’opera

    Ponte di Genova: la ricostruzione giorno per giorno

    Il nuovo ponte, che nasce dal progetto dell’archistar Renzo Piano, è in acciaio, lungo 1.067 metri con 19 campate

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    l’impatto sul sistema economico

    Genova a un anno dal Morandi: le aziende e il porto provano a rialzarsi - I cittadini: «Vogliamo solo normalità»- Dossier

    Il crollo del viadotto Morandi, il 14 agosto 2018, non ha solo portato lutti alle famiglie delle 43 vittime e all'intera Genova, ma ha anche creato un forte danno sotto il profilo logistico ed economico alla città che ospita il principale porto commerciale italiano

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    IL REPORTAGE

    Genova a un anno dal Morandi: vogliamo solo normalità - Dossier - Dal crollo al nuovo ponte

    A quasi 12 mesi dal collasso del viadotto Polcevera, la città resta spezzata a metà fra Ponente e Levante. I sentimenti si contrastano: dall’ottimismo per i progressi all’irritazione per una viabilità ancora congestionata e la paura di restare isolati. La richiesta? Tornare alla normalità, più o meno

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