Network femminili

Lo champagne delle donne: a ciascuna la sua cuvée gioiello

Dopo secoli di primato maschile, l'anno della svolta è stato il 2020 e oggi non stupisce più di trovare una chef de cave a decidere la linea gustativa e sensoriale delle case più prestigiose di Francia. Conosciamo tutti l'esprit di Lily Bollinger, quella che, come da citazione vista ovunque, beveva Champagne «solo» in qualunque occasione. Stappiamo i vini di Barbe-Nicole Ponsardin, la “Grande Dame” vedova Cliquot, e ringraziamo Jeanne Alexandrine Louise Mélin vedova Pomméry, che nel 1874 inventò il brut, riducendo drasticamente il residuo zuccherino, altissimo negli Champagne del tempo. Quello che non sappiamo, forse, è che negli ultimi anni le donne sono entrate sempre più numerose nelle preziose cave francesi, fino a non molto tempo fa esclusivo appannaggio maschile, raggiungendo le qualifiche più alte e creando nuovi network.

  1. Le donne dello champagne

    «Degustare, condividere e ricordare: sono gli skill fondamentali per uno chef de cave»

    Avere in testa un'enorme libreria in cui organizzare mentalmente tutti i vini assaggiati. Secondo la guardiana dello stile di Perrier-Jouët, questo è il segreto.

  2. Le donne dello champagne

    «Ho imparato tutto sul campo, dalla cura della vigna all’export»: il racconto dell'erede Boizel

    Una lunga storia di famiglia con protagoniste le donne: Evelyne Roques-Boizel gestisce, fra tradizione e innovazione, una Maison patrimonio dell'Unesco.

  3. Le donne dello champagne

    «Oggi la sfida più grande è il riscaldamento globale». Parola di chi guida Henriot

    E' una vera champenoise Alice Tétienne che riunisce in un'unica persona il ruolo di chef de cave e di direttrice dei vigneti della storica Maison familiare

  4. Le donne dello champagne

    “Non esiste un vino femminile o maschile. L'eleganza non ha sesso”. Specie da AR Lenoble

    Una nuova generazione di bollicine «mag». Così Anne Malassagne, nel suo ruolo di Ceo della storica maison, ha saputo sposare la freschezza nella tradizione.

  5. Le donne dello champagne

    “Per anni le donne non erano benvenute nella vinificazione”. Parola della chef de cave di Alaya

    Innamorata dello chardonnay, Caroline Latrive ha studiato enologia quando ancora era ritenuta una disciplina maschile e oggi decide gli assemblaggi e lo stile della Maison

  6. Le donne dello champagne

    “Sono cresciuta con l'idea che non conti il genere, ma il lavoro”. Parola dell'erede Drappier

    Charline Drappier ha solo trent'anni, sua nonna era la patronne dell'Aube e con i fratelli incarna la nuova generazione della Maison, dove vale l'impegno a fare rete.

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