Norme & Tributi

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Dossier | N.42 articoli

Pensioni 2019: calcolo, requisiti, novità e approfondimenti

Tutte le regole e i requisiti per le pensioni da gennaio 2019: notizie e approfondimenti su pensioni precoci, quota 100, pensioni sociali, opzione donne, indicizzazione degli assegni

  • Pensioni, perché il riscatto della laurea non è sempre conveniente

    Non è detto che il riscatto della laurea per chi ha studiato all’università dal 1996 in poi sia una scelta vincente. Anche se con la nuova opzione un anno di riscatto costa circa 5.240 euro invece di un terzo dell’ultima retribuzione annuale lorda percepita, prima di scegliere questa strada occorre fare alcune valutazioni, oltre a quelle del risparmio sul costo diretto

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  • Pensioni, pace contributiva estesa a 10 anni con 120 rate

    Si allunga da cinque a dieci anni la rateizzazione collegata alla cosiddetta “pace contributiva”. Uno dei ritocchi al decretone che il Governo sta mettendo a punto prevede l’estensione da 60 a 120 rate mensili, per un importo minimo di 30 euro, del meccanismo per consentire ai lavoratori in attività dal 1° gennaio 1996 di riscattare in tutto, o in parte, i periodi non coperti da contribuzione

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  • Pensioni dopo il decreto, come ottenere l’assegno

    Il capitolo pensioni del decretone ruota attorno a quattro capisaldi: quota 100, blocco dell’aumento dell’aspettativa di vita per le pensioni anticipate, proroga per Ape sociale e opzione donna. Prendono così forma gli stanziamenti per la riforma previdenziale previsti dalla Manovra, che ha anche introdotto un taglio alle pensioni d’oro, modificato i sette scaglioni di rivalutazione, con una flat tax al 7% per i pensionati esteri che si trasferiscono al Sud

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  • Quota 100, il Governo vuole accelerare le assunzioni nei Comuni

    Il governo studia un meccanismo per permettere ai sindaci di anticipare a quest’anno almeno una parte delle assunzioni che si attiverebbero con il turn over 2020. Il problema da risolvere è che quota 100 rischia di svuotare in anticipo gli uffici di molte amministrazioni locali. Secondo i calcoli dell’Anci, l’uscita anticipata potrebbe riguardare fino a 50mila persone, cioè più di un dipendente comunale su dieci

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  • Pensioni: aumenta il divario Nord-Sud. In media 14.500 euro netti

    Nel 2017 i pensionati erano 16 milioni (-23mila rispetto al 2016, -738mila rispetto al 2008). Reddito pensionistico lordo a quota 17.886 euro (+306 euro rispetto al 2016). Secondo il report Istat le donne sono il 52,5% e ricevono in media importi annui di quasi 6mila euro più bassi di quelli degli uomini. Quasi la metà dei pensionati (46,9%) risiede nelle regioni del Nord, il 19,5% al Centro, il 31,1% nel Mezzogiorno e il 2,5% all'estero. I redditi pensionistici più elevati al Centro (in media 19.388 euro l'anno) e al Nord (19.263 euro). I più bassi nel Mezzogiorno (15.966) e all'estero (4.209). In media 14.567 euro netti. L'importo medio delle pensioni nel Nord-est è del 20,7% più alto di quello nel Mezzogiorno (18,2% nel 2016, 8,8% nel 1983).

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  • Welfare, allarme sui trasferimenti assistenziali: la spesa lieviterà a 120 miliardi

    Se i numeri sulle pensioni confermano gli effetti positivi, in termini di stabilizzazione della spesa, conseguiti grazie alle ultime riforme, è la corsa dei trasferimenti assistenziali a preoccupare: 110,15 miliardi di euro nel 2017 (+26,65 miliardi dal 2012) destinati a lievitare a 120 miliardi quest'anno con l'attuazione del reddito e delle pensioni di cittadinanza. È quanto emerge dal sesto bilancio sul sistema previdenziale (sull'anno 2017) realizzato dal think thank “Itinerari previdenziali”. In sei anni, tra il 2012 e il 2017, il tasso di crescita dei trasferimenti assistenziali è stato pari al 5,32%, un incremento superiore alla crescita del Pil e che vale oltre il 65% della spesa pensionistica al netto dell'Irpef. Quello secondo il quale l'Italia spende poco per il welfare è dunque un “falso mito”: la spesa per prestazioni sociali nel 2017 è arrivata a 453,87 miliardi (+0,4% sul 2016; +6,18% rispetto al 2012). Sul totale della spesa pubblica (compresi gli interessi sul debito) le prestazioni sociali incidono per il 54,01%

  • Stop alle pensioni ai latitanti e nuova norma «salva esodati»

    Con tutta probabilità il decretone sarà investito in commissione Lavoro al Senato da una vera ondata di emendamenti, alimentata soprattutto dai gruppi parlamentari di opposizione, che si abbatterà in particolare sul capitolo del reddito di cittadinanza. Le proposte di modifica dei senatori dovranno essere depositate entro martedì mattina, mentre Governo e relatori non dovranno ovviamente rispettare questa scadenza. Il decreto (che scade il 29 marzo) è atteso in Aula a Palazzo Madama il 19 febbraio

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  • Pensioni, riscatto laurea: forfait o tradizionale? Il confronto e i vantaggi

    Gli under 45 possono valorizzare gli anni di studi post 1995 con una cifra predefinita. Il costo è inferiore rispetto al sistema standard ma anche l’importo della pensione sarà ridotto. Per potere ottenere il riscatto, il soggetto dovrà avere terminato il percorso di studi e avere ottenuto il titolo e, soprattutto, non dovrà avere lavorato durante gli anni universitari

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  • Pensioni e riscatto agevolato della laurea: quando conviene

    Il decreto legge reddito di cittadinanza-pensioni introduce tra l’altro due novità: da una parte c’è una possibilità agevolata di riscatto per gli anni del corso di laurea, con un meccanismo identico a quanto è già previsto da anni per i cosiddetti “inoccupati” ; e dall’altra consente di colmare eventuali buchi contributivi, fino a un massimo di cinque anni, per periodi nei quali si è lavorato ma non in regola con i versamenti previdenziali. Ecco le nuove regole

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  • Quota 100, ecco le scadenze e le finestre utili per la pensione

    Con l’apertura dei canali per la presentazione delle domande di pensione anticipata, in quota 100 e opzione donna è partita la corsa all’uscita dal mondo del lavoro. Una corsa che però riguarda soprattutto i dipendenti pubblici che vogliono fruire della nuova possibilità di pensionamento con almeno 62 anni di età e 38 di contributi. Per effetto della finestra mobile di sei mesi, devono presentare la richiesta entro giovedì 31 gennaio se vogliono uscire con la prima decorrenza utile

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  • Pensioni quota 100, donne, precoci: tutte le finestre 2019

    Lavoratori privati, dipendenti pubblici, insegnanti. Donne, precoci, lavoratori che anticipano con la legge Fornero. E la lista potrebbe continuare. Perché ogni categoria ha la propria “porta” di uscita, che si apre con tempi diversi, a seconda di quanto viene slittata in avanti la data della pensione rispetto a quella in cui si maturano i requisiti. Possono essere tre mesi, ma anche 6, 12, o 18

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  • Quota 100, ora si può presentare domanda all’Inps. Come fare

    L’Inps ha pubblicato un messaggio sul decreto che prevede l’anticipo della pensione con la cosiddetta Quota 100 e la presentazione delle domande. Da oggi è possibile presentare la domanda o telematicamente, se si ha il pin dell’Istituto, o attraverso il call center o ai patronati e agli altri soggetti abilitati «alla intermediazione delle istanze di servizio

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  • Quota 100, quanto incide lo stipendio sulla scelta di anticipare la pensione

    L’importo della pensione con quota 100 rispetto a quello della pensione anticipata classica può differire fino al 20% a scapito del primo anche per effetto del metodo contributivo per il calcolo dell’assegno. Ma è proprio la situazione reddituale che può cambiare le carte in tavola e rendere conveniente la nuova chance di uscita dal lavoro. Ecco come e perché

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  • Pensioni: il calcolatore per scoprire se conviene anticipare l’assegno

    Conviene uscire dal lavoro qualche anno prima, magari a 62 anni, o è meglio aspettare l’età della pensione di vecchiaia a 67 anni? Il Sole 24 Ore, in collaborazione con la società Epheso, mette a disposizione dei lettori un nuovo «pensionometro», aggiornato con tutte le novità introdotte dal decreto su pensioni e reddito di cittadinanza, che permette di calcolare in modo personalizzato la propria pensione

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