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#cominciamoadirebasta

Donne e violenza social

Carola Rackete, Michela Murgia, Emma Marrone, Laura Boldrini, Samantha Cristoforetti. Sono i nomi di alcune donne note, per ragioni diverse, che negli ultimi mesi sono state vittime di attacchi brutali sul web e sui social. Insieme a loro anche tante “Maria”, “Sofia”, “Francesca”, donne meno famose che spesso per un commento o una foto finiscono nel tritacarne degli attacchi virali. Ma i modi per difendersi ci sono. Attenzione, legge, denuncia. E soprattutto #cominciamoadirebasta. Questo dossier vuole essere uno strumento per “aiutare” e “aiutarci” , per sollevare l'attenzione su un fenomeno che è sempre più grave e brutale, per monitorare e studiare

  1. haters online

    Loretta Grace: “La rete non è una realtà virtuale”

    Loretta Grace è innanzitutto una cantante e attrice, ma da qualche anno è anche una youtuber di successo che parla di make up e diversity. Diversi gli attacchi subiti dagli haters, ma lei sa come difendersi tanto che è diventata l’ambassador del progetto “Vivi Internet, al meglio”, l'iniziativa sviluppata da Google in collaborazione con Telefono Azzurro e Altroconsumo, per promuovere l'educazione civica digitale tra i giovani.

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    cosa accade nella mente della vittim ae in quella dell’aggressore

    Il web enfatizza un’aggressività i cui effetti sono gravi come quella reale

    Insulti, minacce, aggressioni verbali: le pagine dei social, i commenti online sono vetrine di un’aggressività che si muove senza filtri e senza controlli. Ma da dove viene questa aggressività? È reale o virtuale? E quali sono gli effetti sulle vittime?

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    #COMINCIAMOADIREBASTA

    Odio e violenza social: i casi in cui si rischia il carcere

    In rete le principali tipologie di reato sono la diffamazione, l'estorsione, lo stalking, la nuova fattispecie del cyber-bullismo: dallo scorso anno è diventato applicabile il nuovo Regolamento Europeo sulla protezione dei dati personali (GDPR) che aumenta gli strumenti a tutela delle vittime. Ad esempio gli insulti a Carola Rackete sono punibili con la reclusione fino ad un anno ed è una condotta aggravata nei casi un cui il reato sia commesso tramite stampa o web

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    #COMINCIAMOADIREBASTA

    La crudeltà del body shaming, la specialità delle donne (verso altre donne)

    Forse il nuovo femminismo sta nel mettere al bando questa pratica a metà tra l’infantile e l’ancestrale

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    femminismo usa e nuovi linguaggi

    L’uguaglianza di genere si discute da Playboy

    Le principali esponenti del femminismo artistico americano come Merilyn Minter, Xaviera Simmons e Natalie White discutono con il critico d'arte Jerry Saltz di arte, sesso e nuovo emendamento sull'uguaglianza di genere nella sede di Playboy di New York

  6. violenza sulle donne

    Occhio agli stalker: ecco come riconoscerli subito per evitarli

    Dal “respinto” al “predatore”: i 5 profili più comuni degli stalker e i metodi per difendersi riconoscendo subito i campanelli di allarme. È cruciale che ci si rivolga immediatamente alle autorità competenti.

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    #COMINCIAMOADIREBASTA

    Pornovendetta, sempre più le giovani donne vittime di ricatti online

    Il reato di revenge porn - introdotto nel Codice rosso - prevede multe e sanzioni più severe ma il problema resta la rimozione delle immagini. In arrivo dagli Usa il metodo EMME per tutelare anche le ragazze filmate illegalmente, con video chat private postate su internet

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    #cominciamoadirebasta

    Gli insulti a Carola, una deriva da fermare con la legge

    Con lo sbarco a Lampedusa della Sea Watch 3 sui social sono esplosi gli insulti contro Carola Rackete. Vere minacce la cui pericolosità e gravità va oltre l'episodio: nell'accanimento con cui si snocciolano gli attacchi a donne mediatamente al centro dell'attenzione c'è lo sdoganamento definitivo della brutalità. Ecco perché un intervento che definitivamente chiarisca la punibilità di questi comportamenti

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    #cominciamoadirebasta

    In tre mesi 40mila attacchi via Twitter. Donne più fragili se discriminate

    Secondo ai numeri registrati da Vox-Osservatorio italiano sui diritti le manifestazioni di odio contro le donne non si fermano neanche dinnanzi ai femminicidi, anzi la rilevazione mostra dei picchi proprio in corrispondenza con i delitti. L’8 giugno quando l’Agcom, Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha approvato il regolamento per contrastare l’hate speech

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    l’allarme dell’inviato speciale onu per la Salute mentale

    Più fragili e malate se discriminate e vittime di violenza

    Dainius Puras: «Le disuguaglianze, la discriminazione e la violenza sono i maggiori fattori che alimentano le malattie mentali. Eliminarli è molto più importante per la salute mentale delle persone che somministrare farmaci. Gli Stati devono concentrarsi su questo: bisogna riequilibrare l’approccio biomedico con interventi sociali e per la tutela dei diritti umani».

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    la storia

    Sono una giornalista e sono stata minacciata su Twitter

    Valentina Furlanetto è una giornalista di Radio 24, conduce la trasmissione «Indovina chi viene a cena», da anni segue i temi dell’immigrazione. Con padre Alex Zanotelli ha scritto «Prima che gridino le pietre». Ecco cosa le è successo.

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    come possiamo difenderci dagli attacchi

    Ecco cosa fare quando un contenuto misogino diventa virale

    Dopo una prima fase più complessa, le piattaforme social hanno alzato muri importanti contro la diffusioni di certi contenuti, impiegando team ad hoc e implementando algoritmi basati sull'intelligenza artificiale che puntano a bloccarne la diffusione sul nascere

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    contro le differenze salariali

    Discriminazione, prima class action delle donne francesi

    Il 4 giugno scorso un ufficiale giudiziario ha consegnato alla sede della Caisse d’épargne Ile-de-France (CEIDF) un’ingiunzione del sindacato Confédération générale du travail (CGT) che intimava alla direzione di cessare la discriminazione salariale nei confronti delle lavoratrici della banca, che ha 4.570 impiegati, di cui 2700 sono donne.