Industria

La beauty economy

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Cosa c’è di più quotidiano, comune e antico del lavarsi la faccia? Quel gesto di ristoro, il colpo di starter delle nostre giornate è diventato via via un potentissimo atto economico che, dal sapone, ha portato allo shampoo e al dentifricio, alla schiuma da barba fino al mondo infinito dei prodotti per la bellezza femminile e non solo. Una filiera del benessere parte integrante della cultura da quando esistono i piccoli contenitori in terracotta per gli oli profumati. Un termometro delle sensibilità e dei gusti che nei secoli hanno ritmato parte della stessa evoluzione umana. Fino all’esplosione contemporanea del culto della bellezza costruita e ricostruita e modificabile, garantita da un mix di tecnologia, ricerca scientifica e attitudine artistica che fa del settore della cosmetica uno dei driver, magari non troppo noto ai più, del made in Italy.

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