FINANZA
28 novembre 2002
Italenergia, ceduto il 5,2%
per 151 milioni di euro

    Italenergia Bis ha formalizzato la cessione ad alcuni investitori di un pacchetto per un totale di 105 milioni di azioni ordinarie Italenergia, pari al 5,2% del capitale ordinario risultante dopo la fusione con Edison (la società frutto della fusione in Montedison di Edison, Sondel e Fiat Energia effettiva dal primo maggio 2002, quando Montedison ha preso il nome di Edison). In questo modo il flottante si porterà oltre la quota minima del 22,5 per cento.
    L'operazione è avvenuta a 1,44 euro per azione in diversi blocchi di azioni, tutti inferiori al 2 per cento, per un controvalore complessivo di 151 milioni di euro.
    Dopo la fusione per incorporazione della Edison, operativa dal primo dicembre prossimo, Italenergia Bis riduce quindi la sua partecipazione nel capitale ordinario della nuova società, che si chiamerà Edison, al 76,9 per cento. L'operazione di vendita del 5,2% del capitale è stata realizzata con il supporto di Caboto IntesaBci.

    Dal 2 dicembre concambio delle azioni Edison
    Le vendite - si legge in una nota - sono assistite da contratti di opzione che attribuiscono alle parti, alla loro scadenza entro il 30 maggio 2003, il diritto di ricevere il differenziale tra il prezzo di vendita e il prezzo di mercato alla stessa data. Inoltre i contratti di opzione garantiscono a Italenergia Bis, in occasione dell'esecuzione del previsto aumento di capitale, di rientrare in possesso dei diritti di opzione relativi alle azioni vendute per il loro collocamento sul mercato, prevedono infine la possibilità di riacquisto di tutte o di parte delle azioni vendute.
    L'incremento del flottante era l'ultima condizione posta da Borsa Italiana per assumere il provvedimento di inizio delle negoziazioni delle nuove azioni Edison a partire dal 2 dicembre, primo giorno di Borsa aperta successivo alla data di efficacia della fusione. Dalla stessa data inizieranno le operazioni di concambio delle vecchie azioni Edison.
    Ogni 7 azioni ordinarie o di risparmio Edison possedute saranno assegnate 10 nuove azioni Edison della stessa categoria, con godimento dal primo gennaio 2002.

    Nei giorni scorsi indiscrezioni su possibili nuovi soci
    Il 22 novembre scorso, l'agenzia Ansa riferiva che i soci di controllo di Italenergia, la finanziaria che controlla Edison, sarebbero stati all'opera per sondare la possibilità di allargare la compagine azionaria a nuovi partner industriali nell'ambito del previsto aumento di capitale sul mercato da 1 miliardo di euro, per il quale ci sarebbero state ancora diverse difficoltà, e un dossier sarebbe stato già allo studio dei giganti tedeschi delle multiutilities Rwe ed E.On.
    I due colossi dell'energia non avevano commentato l'ipotesi e nemmeno quella circa un loro interesse - riportata dal quotidiano "Il Foglio" - a rilevare la quota di Italenergia in mano a Electricité de France-Edf. Secondo altre fonti finanziarie, invece, su quest'ultima ipotesi non vi sarebbe stato nulla di concreto. Anche Edf aveva steso un deciso "no comment" sulle indiscrezioni pubblicate dal "Foglio".
    Circa il possibile ingresso, invece, di altri soci nella nuova Edison, che tornerà ad assumere il nome attuale dopo la fusione per incorporazione in Italenergia, l'idea veniva riportata da fonti vicine a Rwe, secondo le quali il progetto sarebbe stato comunque allo studio anche di E.On.

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