ALLA SCOPERTA DI «PLOTEUS»
7 marzo 2003
L'Europa dell'istruzione
a portata di mouse


«Vorrei perfezionare i miei studi di architettura in Gran Bretagna o in Spagna, che possibilità ci sono?». «Se accetto il trasferimento per lavoro a Praga, a che scuola potrò iscrivere i miei figli?». «Mi piacerebbe frequentare un corso di teatro Germania: dove posso trovare le informazioni?».

Avere delle risposte precise a domande come queste, sino a oggi, era spesso un'impresa non facile. L'aiuto giusto arriva adesso da Ploteus (acronimo di «Portal on Learning Opportunities Throughout the European Space»), il nuovo portale Internet della Commissione Ue, studiato specificatamente per fornire informazioni dettagliate su istruzione e formazione in 30 Paesi europei: i quindici Stati membri della Ue, i candidati all'adesione (per ora senza la Turchia) e i Paesi dell'Efta.

Ploteus è stato presentato questa settimana a Bruxelles dalla commissaria europea Viviane Reding, responsabile per l’Istruzione e la Cultura. Attualmente non tutti i Paesi dispongono di banche dati coordinate e per questo la Commissione incentiva le autorità nazionali a sviluppare, alimentare e migliorare le informazioni finora disponibili. Ploteus, che in greco antico significa "navigante" ha lo scopo di migliorare la visibilità dell'offerta educativa e formativa europea e insieme con Eures, la base dati della Commissione sulle opportunità di lavoro, indicherà la strada a chi sia desideroso di intraprendere nuove esperienze in altri Paesi.

Cliccando sulla «home page» si può accedere a un vasto repertorio di informazioni, suddivise in cinque parti. Nella nella prima sono raccolti circa 5 mila link a banche dati nazionali o regionali e a siti di enti di istruzione e formazione dei 30 Paesi europei. La seconda sezione fornisce notizie sui sistemi educativi nazionali, oltre che su diplomi, sussidi e tasse d'iscrizione. Segue una sezione con i programmi di scambio a tutti i livelli, dal tirocinio in azienda, al servizio di volontariato europeo, ai programmi specifici di scambi quali Erasmus e Leonardo da Vinci. Nella quarta sezione vengono forniti i dettagli sui centri nazionali di orientamento. Infine per gli aspetti pratici del trasferimento all’estero c’è un ultimo capitolo che contiene informazioni su alloggi, costo della vita, fiscalità e sicurezza sociale.

Ploteus è già consultabile anche in italiano (come in tutte le undici lingue europee), ma poiché in questa prima fase di operatività la ricerca specifica si basa su fonti nazionali (banche dati, reti universitarie, ecc.) nella "navigazione" on line può capitare di approdare a informazioni in lingua locale.

Riprendendo gli esempi pratici fatti sopra, per conoscere le opportunità di studiare architettura in Gran Bretagna o in Spagna bisogna infatti consultare - rispettivamente in inglese e in spagnolo - la banca dati Learndirect oppure il sito Internet del ministero spagnolo dell'Educazione. Più complicato, per ora, è trovare una scuola per i figli a Praga, perché le notizie vengono fornite in lingua ceca. Per la Germania la ricchissima banca dati Kurs, gestita dal ministero federale tedesco del Lavoro, contenente più di 600mila notizie utili, è disponibile in tedesco.

Dal prossimo autunno la Commissione comincerà però ad attivare le opportune interconnesioni, che dovrebbero essere completate entro un termine di 12-18 mesi, per arrivare in modo diretto all'informazione richiesta nelle lingue europee più conosciute. In progetto c'è anche l'integrazione del portale Ploteus per l'istruzione con la rete Eures sulle opportunità di lavoro. Ilprimo passo sarà compiuto già in settembre con il lancio del nuovo sito «One Stop Job Mobility Portal»