Giovedí 05 Maggio 2005
Le lezioni? Alla tv digitale

In Piemonte e in Valle d'Aosta un network di scuole ha puntato sulle nuove tecnologie per fare didattica. Si tratta del progetto Dschola, che dal 2000 si propone di diffondere la cultura Ict negli istituti scolastici, a tutti i livelli, sulla base di un'intensa attività di informatizzazione, formazione e sperimentazione. Una formula innovativa, con una rete di 27 centri di eccellenza - la maggior parte dei quali in Piemonte, solo due in Valle d'Aosta - che hanno messo a disposizione degli istituti minori della zona i risultati degli esperimenti che hanno condotto nell'ambito dell'Ict. La rete Dshola è anche partner del progetto Extracampus, il canale digitale terrestre dedicato al mondo dell'istruzione dell'Università di Torino.
I fondi. «Negli ultimi tre anni ogni centro ha avuto a disposizione 100mila euro, con cui ha finanziato la consulenza informatica, l'acquisto dei terminali e la formazione», dice Eleonora Pantò, responsabile del progetto per Csp, il laboratorio di ricerca a cui è stato affidato il coordinamento dei centri. Il percorso non è stato sempre in discesa: «Fin dall'inizio abbiamo scelto di puntare sulla formazione - prosegue Pantò -. Di fronte a un linguaggio troppo tecnico, infatti, gli insegnanti avrebbero avuto difficoltà ad avvicinarsi alle nuove tecnologie». Solo in Piemonte, la formazione riguarda soprattutto la categoria dei dirigenti scolastici, quasi 1.700 sparsi tra oltre 840 istituti, per un totale di 134 classi.
Il progetto Dshola è frutto dell'accordo di programmazione negoziata tra il ministero dell'Istruzione e la pubblica amministrazione locale. «Abbiamo chiesto agli istituti scolastici, che hanno più di mille studenti e 300 docenti, di proporre dei temi su cui avrebbero successivamente avviato le sperimentazioni», ricorda Pantò. Il risultato è stata una sinergia tra tutti i protagonisti del mondo della scuola che sono impegnati sul territorio. «Dshola ha preso avvio grazie al finanziamento della Fondazione Cassa di risparmio di Torino ed è stato in un secondo momento sostenuto dalla Regione Piemonte, con un investimento iniziale di tre milioni di euro», spiega Pantò.
Il portale. Ma il vero punto di forza del progetto è stato ed è il portale (www.dshola.it), che oggi ha una nuova veste, con community dedicate a temi specifici, blog a cui partecipano esperti di didattica, informazioni di servizio sui bandi del l'Unione europea in materia di scuola e di tecnologia, una sezione dedicata alle mappe concettuali e una rassegna di notizie sull'Open source per la didattica. Il tutto all'insegna della filosofia del software libero. «L'intento - spiega Pantò - è quello di fornire a insegnanti e studenti gli strumenti per non rimanere estromessi dal settore delle nuove tecnologie. Quella dell'Ict è una sfida che il mondo della scuola deve accettare». Dal settembre del 2001 il portale, che è stato registrato come testata giornalistica, viene costantemente aggiornato e ha adottato due nuove versioni, in inglese e in spagnolo. «In un settore come quello informatico in cui le rivoluzioni sono quasi all'ordine del giorno, l'aggiornamento da parte dei docenti deve essere continuo», afferma Dario Zucchini, che insegna Informatica all'Itis Majorana, uno dei centri che compongono il network di Dshola. Un principio che vale soprattutto quando si parla di notizie: «Gli studenti - prosegue il docente - devono avere in tempo reale una visione di insieme delle opportunità offerte dalla Rete: solo in questo modo possono acquisire una base critica su cui lavorare».
Le tecnologie. Quanto alle tecnologie in campo, il progetto Dshola ha collegato i centri con una rete ad alta velocità (due Mbit) e ha messo a disposizione degli insegnanti gli strumenti necessari per effettuare videoconferenze nonché telefoni Voip. Inoltre, il progetto ha ottenuto riconoscimenti anche a livello internazionale, raggiungendo la finale all'European e-government award. È stato anche invitato dal ministero della Funzione pubblica della Corea del Sud all'International innovation exhibition, che si svolgerà il 24 maggio a Seoul.