14 maggio 2007
Hp: padrona nei pc grazie ai notebook. E nel segno di Windows

di Gianni Rusconi

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"Siamo leader in tutte le line di prodotto e in particolare nel segmento della mobility". L'affermazione di Filippo Praticò, Country Category Manager per l'Italia della divisione Personal Systems Group di Hewlett Packard, non ha bisogno di particolari interpretazioni per intuire come la casa californiana, nei personal computer e nei notebook in particolare, sia tornata a svettare davanti a tutti, a livello internazionale e su scala nazionale. Il primo trimestre del 2007, in tal senso, ha ribadito la tendenza e regalato ad Hp ulteriori punti di vantaggio sui diretti concorrenti, e cioè nell'ordine Dell, Acer, Lenovo e Toshiba. In Italia, in particolare, stando ai dati elaborati dalla Sirmi, si potrebbe quasi parlare di dominio: le vendite di pc dell'azienda di Palo Alto, infatti, sono cresciute del 48,5% (contro il 10% della media di mercato) e portato la quota di mercato del produttore al 29.9%. Significativa, riprendendo la dichiarazione di Praticò, l'escalation registrata nei portatili (e in quelli professionali soprattutto), con crescita record del 92,1% (rispetto al +25% di incremento complessivo del segmento) e una market share salita al 34.1%. Numeri alla mano, una dimostrazione di forza importante che secondo Praticò trova spiegazione nel perfetto equilibrio dell'offerta messa sul tavolo da Hp in fatto di design dei prodotti, prestazioni, qualità dei componenti utilizzati, iniziative di marketing e servizi post vendita.
In un mercato che vede i primi produttori spartirsi la quasi totalità della domanda (in Italia l'eccezione si chiama Olidata, marchio che si mantiene stabilmente nella top five di vendita), Hp gioca da protagonista con una strategia ben definita: doppio fornitore per quanto riguarda i processori (Intel, preponderanti nelle macchine professionali, e Amd, diffusi soprattutto sui modelli consumer) e totale focalizzazione sui prodotti Microsoft per quanto riguarda i sistemi operativi precaricati su desktop, notebook e workstation. Se i vertici di Dell hanno deciso di battere in modo convinto (per alcune linee di prodotto) la strada di Linux, in Hp il software del gigante di Redmond è, almeno al momento, l'unica scelta. "Nella nostra road map - ha riferito Praticò all'edizione on line del Sole24Ore – non ci sono oggi prodotti basati su Linux ma nel caso la domanda di mercato, in Italia oggi assente del tutto o quasi, dovesse chiederci delle macchine con il sistema operativo open source saremmo pronti a soddisfarla in tempi brevi". Come dire: se il mercato non lo chiede, Linux non lo proponiamo e nelle mani degli utenti aziendali e di quelli consumer si consegnano solo macchine Hp con Windows precaricato.
I nuovi notebook: design, multimedia, prestazioni. Con Vista e Cpu dual core
Sette nuove famiglie professionali e due consumer, quest'ultime già in vendita: questo il corposo aggiornamento di catalogo che Hp ha operato in Italia per quanto riguarda i notebook. Nell'elenco dei nuovi modelli non c'è il Pavillion HDX Dragoon, il super computer multimediale presentato in Cina nei giorni scorsi, ma per i patiti del gaming e dell'entertainment mobile ci sono due famiglie, i Pavilion dv2500 e dv6500, che si presentano con la chicca delle nuove finiture Imprint Design versione Radiance. Si tratta in concreto di un particolare rivestimento con motivo a spirali di colore argento, bianco e nero che risponde ai dettami sempre più di moda del prodotto hi-tech "look and feel", che abbina cioè eleganza delle rifiniture a forme accattivanti, materiali di pregio a componenti di qualità, vedi i display widescreen da 14" e 15,4" pollici ad alta risoluzione. Il cuore operativo di questi prodotti (prezzi a listino a partire da 1.199 euro) è altresì all'ultima avanguardia tecnologica: sistema operativo Windows Vista e piattaforma Centrino di nuova generazione con processori
In ambito professionale il binomio Vista-Cpu dual core (con Centrino Pro nel caso di processori Intel) si ripete e unitamente ad attributi di profilo per quanto riguarda prestazioni, sicurezza, connettività wireless e supporto delle reti mobili 3G in banda larga, la dote dei nuovi Hp Compaq comprende anche Professional Innovations, una serie di tool sviluppati per aumentare la facilità d'uso e l'affidabilità dei pc, e il sistema Out of Band Management Console, per abilitare l'intervento da remoto sulla macchina in caso di problemi. Fra i sette modelli che si renderanno disponibili fra fine maggio e inizio agosto, vi sono i tablet convertibili della serie 2710p (a listino da 1.999 euro), gli ultraleggeri 2510p (al pubblico da 1.799 euro), i prodotti "tout court" per i mobile worker delle famiglie 6510b, 6710 e 6910p (i prezzi variano da 1.089 a 1.499 euro) e infine le stazioni di lavoro di categoria "desktop replacement" Hp Compaq 8510 e 8710 (si toccano i 2.999 euro al pubblico), che hanno dalla loro anche la possibilità di integrare un drive opzionale Blu-ray Dvd+/-RW SuperMulti per registrare, riscrivere e riprodurre video in alta definizione.