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19 agosto 2005
Gmg, vent'anni di incontri nel segno di papa Wojtyla

Giovanni Paolo II a Manila, 1995 (foto Ap)«Nessuno ha creato le Giornate mondiali della Gioventù. Sono stati i giovani stessi ad inventarle», ripeteva spesso papa Giovanni Paolo II. In effetti la genesi dei grandi raduni di massa dei giovani pellegrini cattolici va ricercata nella semplice, ma immediata, risposta ad un invito. Nel 1984, infatti, più di 300mila ragazzi provenienti da tutto il mondo si recano in piazza S. Pietro la domenica delle Palme per celebrare il “Giubileo internazionale della Gioventù” promosso da papa Wojtyla. Innumerevoli vescovi e anche Madre Teresa di Calcutta e l'appena scomparso frère Roger della comunità di Taizé si mescolano tra i giovani. Nel Colosseo si svolge la via crucis e sul sagrato della basilica vaticana viene celebrata la messa. Queste manifestazioni suscitano una risonanza sconvolgente. Stimolato da tanto entusiasmo, Giovanni Paolo II consegna ai giovani del mondo un simbolo: una grande croce di legno, che più tardi sarà chiamata la “Croce della Giornata Mondiale della Gioventù.”
Quando nel 1985 le Nazione Unite proclamano un “Anno Internazionale della Gioventù”, a Roma tutti sono d’accordo: ci vuole un altro incontro dei giovani di tutto il mondo con il papa. Accorrono più di 250mila persone, in risposta al nuovo invito del pontefice. Una settimana dopo l’incontro, il papa annuncia a sorpresa l’istituzione delle Giornate Mondiali della Gioventù. Da quel momento, la giornata si celebrerà ogni anno (la domenica delle Palme) nelle singole diocesi del mondo, con un maxi-raduno dei giovani con il papa ogni due o tre anni.
Buenos Aires, 11-12 aprile 1987
Dopo due anni, papa Wojtyla sceglie l'Argentina, paese di grandi tradizioni cattoliche, per il primo raduno mondiale. Oltre un milione di giovani si incontrano per ascoltare le parole del pontefice: «Vorrei ripetervi ciò che vi ho detto dal primo giorno del mio pontificato che siete la speranza della
Chiesa».
Santiago de Compostela, 15-20 agosto 1989
Il ritorno nel cuore della Vecchia Europa. Il secondo raduno mondiale si svolge alla vigilia della caduta del Muro di Berlino, in una Spagna con un'altissima percentuale di cattolici. «Perché siete qui, giovani del XX secolo? Non sentite in voi lo spirito di questo mondo?» chiede Giovanni Paolo II a oltre 600mila ragazzi giunti in pellegrinaggio a Santiago de Compostela.
Czestochowa, 10-15 agosto 1991
La prima Gmg a due polmoni. Così viene ricordata la giornata mondiale di Czestochowa. Nel 1991 un milione e mezzo di giovani si radunano nella spianata del santuario della Madonna nera, in Polonia. Dopo la caduta della "cortina di ferro", la Gmg costituisce la prima grande possibilità per i giovani dell'Europa orientale di partecipare liberamente ad una manifestazione religiosa. «Il vecchio continente – dice il papa - conta su di voi per la ricostruzione di quella “casa comune”, dalla quale ci aspettiamo un futuro di solidarietà e di pace».
Denver, 10-15 agosto 1993
La sfida americana. Giovanni Paolo II sceglie Denver come luogo della Gmg del 1993. Sullo sfondo delle Montagne Rocciose si radunano circa mezzo milioni di “papaboys”. Il pontefice polacco si appella a loro: «Non abbiate paura di andare per le strade e sulle piazze. Questo non è il tempo di vergognarsi del Vangelo. Non abbiate paura di rispondere alla sfida di far conoscere Cristo nelle metropoli moderne».
Manila, 10-15 gennaio 1995
La più partecipata in assoluto tra tutte le Gmg. Così viene ricordata la giornata di Manila del 1995. Si raduna una folla oceanica, si parla di circa 5 milioni di giovani. Manila è da ricordare anche per un fallito attentato a Giovanni Paolo II, sventato pochi giorni prima grazie ai servizi segreti americani. Chi aveva progettato il piano era il gruppo estremista islamico di Abu Sayyaf.
Parigi, 19-24 agosto 1997
Nella spianata di Longchamp e all'ombra della Torre Eiffel, sono quasi un milione i giovani che si radunano, incuranti delle lunghe attese sotto il sole.«Cari giovani, il vostro cammino non si ferma qui. Il tempo non si ferma oggi. Andate sulle strade del mondo, sulle strade dell'umanità, restando uniti nella Chiesa di Cristo!», dice il papa in quella circostanza.
Roma, 15-20 agosto 2000
Il grande Giubileo e la veglia a Tor Vergata. Un'immensa folla si raccoglie per acclamare un papa sofferente e provato, ma ancora giovane d'animo. Giovanni Paolo II si rivolge a quasi due milioni di ragazzi chiamandoli “sentinelle del mattino”, speranza e futuro della Chiesa. Nonostante la sofferenza il pontefice è sempre più acclamato dai suoi ragazzi.
Toronto, 23-28 luglio 2002
È la prima Gmg del dopo 11 settembre. Papa Wojtyla stupisce tutti recandosi a Toronto per celebrare la XVII edizione della giornata mondiale. Nonostante le precarie condizioni fisiche, il pontefice prende parte ad un evento che vede la partecipazione di 800mila giovani. Una manifestazione che assume particolare importanza per il forte impatto politico e umano: sono passati appena dieci mesi dagli attentati delle due Torri gemelle di New York.