UNIONE EUROPEA
4 ottobre 2005
Turchia: il «sì» all'adesione
fa volare Borsa e lira

P. F.

L'accordo sui negoziati per l'ingresso della Turchia nella Ue, raggiunto all'ultima ora ieri notte, sta avendo un effetto-turbo sui mercati finanziari locali: l'indice azionario è in questo momento in forte rialzo del 2,3% a 35.

088 punti, dopo aver segnato in apertura di contrattazioni un rialzo del 2,9% già ieri la Borsa di Ankara aveva chiuso in aumento del 2,9%). salgono anche la lira (a 1,3335 contro il dollaro) e i bond governativi. Ieri sera, dopo una giornata durante la quale le voci hanno continuato a rincorrersi, Ankara ha accettato il documento quadro del negoziato Turchia-Ue. Nella notte è formalmente iniziata la trattativa diplomatica per l'adesione. Il ministro degli Esteri britannico e presidente di turno Ue, Jack Straw ha commentato: «È una giornata storica», aggiungendo che «la Turchia è un Paese europeo, è stato uno dei Paesi fondatori del Consiglio d' Europa e quando le è stato chiesto di entrare nella Nato abbiamo ringraziato e non ci siamo interrogati sulla sua maggioranza islamica». L'Austria, il grande ostacolo all'accordo, ha rinunciato a chiedere il «partenariato privilegiato» in alternativa alla piena adesione, accontentandosi di un irrigidimento della clausola secondo cui per l'ingresso definitivo di Ankara dovrà essere presa in considerazione anche la capacità di assorbimento della Ue. Un intervento sul testo accettato dalla Turchia, che in cambio ha preteso una dichiarazione per ammorbidire il passaggio in cui si sancisce che Ankara non potrà pregiudicare l'ingresso di Cipro nelle organizzazioni internazionali e anche un modo per permettere alla Turchia di bloccare l'ingresso di Cipro nella Nato.

Questi principali punti del documento adottato:
1) I negoziati sono un processo aperto il cui risultato non può essere garantito in anticipo. Potranno concludersi solo dopo che saranno stabilite le prospettive finanziarie per il periodo che si aprirà nel 2014.
2) Il Consiglio potrà decidere la sospensione dei negoziati, a maggioranza qualificata, qualora venisse raccomandata dalla Commissione europea in caso di violazione seria e persistente, da parte della Turchia, dei principi di libertà, di democrazia, di rispetto dei diritti umani, delle libertà fondamentali e dello stato di diritto sui quali si fonda l'Unione.
3) L'adesione implica l'accettazione del complesso delle norme e dei principi alla base del diritto dell'Unione.
4) La capacità dell'Unione di assorbire la Turchia, mantenendo il ritmo dell'integrazione, è una considerazione importante nell'interesse generale dell'Unione e della Turchia.
5) La Ue chiede il proseguimento degli sforzi della Turchia per arrivare a un regolamento globale della questione cipriota nel quadro dell'Onu e progressi nella normalizzazione delle relazioni bilaterali fra la Turchia e tutti gli Stati membri della Ue, compresa la repubblica di Cipro.
6) I negoziati si svolgeranno nell'ambito di una conferenza intergovernativa e saranno preceduti da un lavoro di screening a cura della Commissione.

Alla cerimonia che ha contrassegnato l'inizio dei negoziati hanno partecipato il ministro degli Esteri turco Abdullah Gul (arrivato nella notte a Lussemburgo, dopo che il suo aereo è rimasto per ore fermo all'aeroporto di Ankara), il suo collega britannico, Jack Straw, il Commissario all'allargamento Olli Rehn e il responsabile della politica estera della Ue Javier Solana. ministri degli Esteri dei 25 hanno anche firmato l'accordo per avviare i negoziati di adesione con la Croazia, dopo la conferma da parte del procuratore Carla del Ponte che Zagabria sta collaborando pienamente con il Tribunale penale internazionale.