nuovo psi
24 ottobre 2005
Bobo Craxi: hanno pesato le ingerenze di Berlusconi
di Sara Bianchi

Si è trasformato in una spaccatura vera e propria il congresso del Nuovo Psi, formalmente mai aperto ufficialmente, che dopo tre convulse giornate di lavoro ha visto l'elezione di Bobo Craxi a segretario.

La validità dell'assemblea non è riconosciuta da Gianni De Michelis, Chiara Moroni e Stefano Caldoro. La Commissione di Garanzia del Nuovo Psi lo ha dichiarato nullo con 5 voti su 8. Ma i delegati che fanno capo a Bobo Craxi hanno deciso di proseguire comunque.
Le due anime del Nuovo Psi non sono riuscite a trovate una via comune. Quella guidata da Bobo Craxi hascelto la strada dell'unità con lo Sdi e i Radicali e la prospettiva di una ricomposizione dei socialisti nell'Unione. La componente che fa capo a Gianni De Michelis, mirava a rimandare ogni decisione sulle alleanze politiche, e ora nega la legittimità dell'assise e conferma di mantenerne la guida. Craxi considera da tempo esaurita l'alleanza con la Cdl, mentre l'altra anima, con il Ministro Stefano Caldoro e Chiara Moroni esclude un passaggio nell'Unione. Gianni De Michelis, guarda con prudenza all'esplorazione del percorso comune con Sdi e Radicali e in partenza si era posizionato nel mezzo, preoccupato di mantenere unito il partito. Ora ha chiesto scusa « ai compagni di quanto è accaduto. Lo considero un mio personale fallimento. Quello che è successo ferisce e delude le aspettative di entrambe le parti». De Michelis considera la scelta di Craxi «l'esatto opposto dell'unità che si cercava».
Commenta il Senatore Roberto Biscardini: «L'orientamento della stragrande maggioranza degli interventi sono stati a sostegno della linea espressa da Bobo Craxi e al di là degli aspetti formali questo è il dato politico significativo. Dopo tanti anni di divisioni tra i socialisti che stavano a destra e quelli che stavano a sinistra, il congresso del Nuovo Psi ha invertito la tendenza e proprio per questo rappresenta un momento importante per la vita dei socialisti italiani, oltre che una conferma della prospettiva politica indicata nelle scorse settimane dallo Sdi».
Bobo Craxi rivendica per sè il simbolo del partito e per quanto riguarda l'andamento del congresso, punta il dito direttamente sul Presidente del Consiglio: «Un'intesa l'avevamo raggiunta nel pomeriggio. C'è stata un'interferenza di Berlusconi, che ha cercato di orientare ed influenzare il congresso. L'atteggiamento di Forza Italia è stato intollerabile».
Marco Pannella fa sapere che è sua intenzione andare avanti con il progetto politico di un polo laico e socialista elaborato con lo Sd.
Enrico Boselli spiega che il progetto politico con Nuovo Psi e Radicali «resta assolutamente valido, le tappe sono già definite: entro il 15 novembre ci sarà un nuovo simbolo e un nuovo nome che gli italiani troveranno sulla scheda elettorale». Il Presidente dello Sdi assicura che cercherà «con ogni mezzo di ricucire» lo strappo nel Nuovo Psi e ritiene che De Michelis non « abbia avuto iI coraggio di dire "esco dal centrodestra e poi apriamo una discussione". E questo è stato il suo limite».
Bobo Craxi prova da subito a ricucire « Le nostre porte sono aperte» e su De Michelis dice: «La prima cosa che farò è cercarlo, fare in modo che ci ripensi e torni con noi».
Ma De Michelis conferma la sua leadership nel partito: «Dal punto di vista formale le cose sono chiarissime. Craxi e i suoi o daranno vita a un altro partito oppure hanno fatto una manifestazione assembleare. Io resto il segretario del partito e mantengo la linea che ho enunciato nei miei discorsi. Provo una grande amarezza per questa prova che abbiamo dato e di cui siamo tutti responsabili»