internet
4 aprile 2006
Blog per le imprese, analisi di un fenomeno
di Gianni Rusconi

LINK UTILI
www.lavoce.info
www.intersito.it/
http://web www.siris.com
www.webrep.it/index.html



Quanto può essere rilevante un blog se pensato a supporto delle strategie di comunicazione e delle campagne di marketing aziendali lo si può anche immaginare dal fatto che l’attuale Internet company per eccellenza, e cioè Google, ha di recente acquisito un servizio di statistiche mirato ai blog, Measure Map.

Al di là del fatto che l’operazione è stata annunciata in anteprima proprio sul blog del noto motore di ricerca, l’esempio in questione è importante perché conferma una grande tendenza in atto: i blog non sono più solo il punto di incontro informale di “liberi adepti della Rete” ma stanno diventando un vero e proprio strumento di “propaganda” aziendale. E per cui può essere venduto, recensito, misurato. Una voce, volendo semplificare il discorso, che si aggiunge a quelle, riconducibili all’advertising on line in pay per click, per la verità ancora non troppo usate dalle aziende italiane per farsi conoscere attraverso il Web.
Di blog in Italia ce ne sono ormai a migliaia e se la maggior parte sono opera di singoli individui non mancano esempi eccellenti di siti “professionali” dedicati all’informazione approfondita ed autorevole come lavoce.info o di veri e propri “centri di aggregazione” come Intersito.it. Quest’ultimo, in particolare, nato tre anni fa con l’etichetta di primo Corporate Blog Network italiano e via via sede virtuale (nonché gratuita) dei contenuti di aziende private, di enti della pubblica amministrazione, di istituti di formazione e di organismi del no-profit, si è rifatto il look e ha aggiornato, adottando anche tecnologie open source e applicazioni compatibili allo standard Web 2.0, alcune delle sue peculiarità base (l’essere innanzitutto un luogo aperto ai commenti e alle interazioni dei blogger) per meglio offrire visibilità ai suoi “associati” all’interno di un circuito di comunità Web monotematiche (quella business fa per esempio riferimento al sito www.pagineaziende.it).
I blog? Poco attendibili. Ma c’è chi li misura per controllare i marchi
Un’indagine condotta in febbraio dall’agenzia di pubbliche relazioni Burson-Marsteller ha fatto luce sull’attuale livello di utilizzo, diffusione e credibilità che i blog Internet hanno presso i responsabili della comunicazione aziendale. I dati non sono in realtà molto entusiasmanti se è vero che solo il 29,5% delle aziende consulta i blog almeno una volta alla settimana per motivi di lavoro (lo fa, per contro, il 48,7% dei giornalisti). Un risultato che conferma come le società italiane (e in prima persona i responsabili della comunicazione, che solo nel 6,7% dichiarano di averne uno personale) abbiano ancora nei confronti dei blog e dei media digitali in genere un atteggiamento di “primo approccio”. Lo confermerebbero due dati in particolare: pur percependone l’importanza e la potenzialità del mezzo ai fini della comunicazione d’impresa, i blog vengono visitati per curiosità nel 42,5% dei casi e giudicati una fonte di informazione abbastanza importante solo dal 39,5% del campione monitorato. Il dato sul quale gli esperti di comunicazione on line devono lavorare maggiormente è quindi quello secondo cui le aziende ritengono, nel 61,5% dei casi, poco o del tutto non attendibili le informazioni presenti sui blog italiani.
Chi, invece, a questo mezzo crede e ne ha addirittura fatto una nuova attività di business è Siris Media Factory, società che dal 1995 lavora sul fronte delle soluzioni di comunicazione per Internet e che, proprio in collaborazione con Burson-Marsteller, ha dato vita a WebRep, un servizio dedicato alle imprese volto a quantificare, analizzare e monitorare la presenza e la reputazione di un brand o di un prodotto sui forum e sui portali, nelle community, sui newsgroup e sui blog attivi in Rete. L’influenza che i media digitali possono esercitare sulla reputazione di un marchio, assicurano i responsabili di Siris, è sempre maggiore ed è quindi crescente la necessità di servirsi di strumenti di monitoraggio (motori di ricerca generici e software dedicati) in grado di misurare in un determinato momento o in uno specifico arco temporale la notorietà dell’immagine aziendale o l’efficacia di una campagna di comunicazione, anche in relazione ai principali competitor. I dati sulla presenza e sulla reputazione sul Web di un brand/servizio/prodotto sono di fatto solo la punta dell’iceberg e costituiscono, nella visione di Siris, la base di conoscenza sulla quale impostare azioni strategiche in termini di siti Web dedicati, blog aziendali e campagne di marketing on line. Fra le prime grandi aziende a sperimentare la valenza di questo servizio, e quindi sottoporsi in presa diretta alle opinioni e agli umori degli utenti/consumatori on line sui propri marchi e prodotti, anche un nome ben noto del panorama hi-tech, Hewlett Packard.