droga
Il ministro per i Rapporti con il Parlamento Carlo Giovanardi
4 aprile 2006
Si è spacciatori con più di 5 grammi di "fumo"
di Nicoletta Cottone

Chi ha in tasca più di 5 grammi di hascish, 1,6 di cocaina, 1,7 di eroina, 5 compresse di ectasy, 5 di anfetamine o 3 francobolli di Lsd è considerato spacciatore.

La sanzione penale non scatterà automaticamente, ma sarà, comunque, il giudice a decidere se la quantità detenuta è a uso personale. Il ministro per i Rapporti con il Parlamento Carlo Giovanardi e il sottosegretario alla Salute Cesare Cursi hanno presentato oggi a Palazzo Chigi le tabelle attuative della nuova legge sulla droga con le soglie al di sopra delle quali si è considerati spacciatori. «Fino a oggi - dice Giovanardi - c’è stata arbitrarietà assoluta ed è capitato che un tossicodipendente sia stato condannato o assolto soltanto in base alla discrezionalità di un giudice, a prescindere da principio attivo o quantità di droga. Così, invece, ci sono i parametri scientificamente validi: sotto quella soglia è consumo personale, al di sopra si tratta di spaccio».

Le quantità massime stabilite per le diverse sostanze sono state individuate da un’apposita Commissione istituita presso il ministero della Salute. «È stata fissata la quantità di principio attivo di ogni singola assunzione - spiega Claudio De Giuli, coordinatore della Commissione - idonea a produrre un effetto psicotropo in un soggetto tollerante e dipendente, non in una persona alla sua prima esperienza, moltiplicata per un moltiplicatore variabile individuato in base alle caratteristiche di ciascuna classe di sostanze, con particolare riguardo al potere di indurre alterazioni comportamentali».

Per la cocaina la quantità massima di principio attivo è dunque di 750 milligrammi, cioè 1,6 grammi per un totale di 5 assunzioni. Per la cannabis la quantità massima di principio attivo è 500 milligrammi, cioè 5 grammi per un totale di 15-20 spinelli. Per l'eroina non si devono superare i 250 milligrammi, cioè 1,7 grammi per 10 assunzioni. La sostanza sequestrata viene analizzata : se la quantità di principio attivo supera i parametri massimi stabiliti nelle tabelle è spaccio e scattano le sanzioni penali con pene graduali e da 6 a 20 anni di carcere per i grandi spacciatori, da 1 a 6 anni di reclusione per reati di lieve entità. Il tossicodipendente può usufruire di misure alternative al carcere (programma terapeutico). Prevista anche la possibilità di effettuare lavori di pubblica utilità. «I mercanti di morte vanno combattuti - dice Giovanardi - mentre per i consumatori abituali sono previste esclusivamente sanzioni amministrative». Per i consumatori sono previste sanzioni imemdiate come il ritiro della patente e il fermo amministrativo del ciclomotore. L'ammonimento, la prima volta prevede la sospensione della patente di guida, del porto d'armi, del passaporto o del permesso di soggiorno per motivi di turismo.Per i recidivi obbligo di presentarsi almeno due volte a settimana presso la Polizia, di rientrare nella propria abitazione entro una certa ora e di non uscirne prima di quella prefissata, divieto di frequentare locali pubblici, di allontanarsi dal Comune di residenza, obbligo di comparire in un ufficio o in un comando di Polizia agli orari di entrata e di uscita delle scuole e di condurre qualsiasi veicolo a motore. Giovanardi ha assicurato che il fenomeno sarà monitorato, in quanto i principi attivi cambiano continuamente. «Sconfessiamo con i fatti - dice il sottosegretario alla Salute Cesare Cursi - quanti dopo l'approvazione della legge e ancora in questi giorni, sostenevano che era sufficiente fumare uno spinello per finire in prigione. Non solo non è vero ciò, essendo previste una serie di gradazioni che comportano solo sanzioni amministrative. Le sanzioni penali, infatti, scattano nel caso in cui ci sia realmente spaccio o traffico. Riaffermiamo ancora una volta, quindi, che non esiste il diritto di drogarsi, ma il diritto a uscire dal tunnel della droga».

La quantità di 5 grammi di haschish (da 15 a 20 spinelli), però, fa discutere. «È una balla colossale - dice Giovanardi - quella che un ragazzo con lo spinello andrà in galera. Non è vero che questa legge riempirà le galere». Daniele Capezzone, della segreteria della Rosa nel pugno attacca pesantemente le scelte del Governo. «Italia paradiso dei trafficanti - dice Capezzone - e inferno dei ragazzi piccoli consumatori. Si tratta di un’autentica follia: è noto che i ragazzi per non incontrare di frequente gli spacciatori e per non entrare costantemente in contatto con la criminalità, tendono ad acquistare qualche spinello in più». E segnala che a New York il limite è di 56 volte più alto (28 grammi), a Mosca di 20 volte (20 grammi), in Canada e in tante città europee come Berlino 30 volte (15 grammi).

«Invece di affrontare seriamente un fenomeno come quello delle sostanze - dice Paolo Ferrero del Prc - si è giocato fino all'ultimo con il pallottoliere stabilendo in maniera arbitraria la dose oltrepassata la quale un consumatore viene considerato spacciatore. In questo balletto di cifre si è determinata una situazione paradossale, di fatto una sostanza leggera come la cannabis è meno tollerata di una sostanza pesante come la cocaina, 500 milligrammi per la prima 750 milligrammi per la seconda. Sembra una legge pensata per la mafia se pensiamo che la cocaina è enormemente più redditizia per gli spacciatori».