bollettino abi
17 maggio 2005
Mutui casa: i tassi ai livelli più alti dalla metà del 2003
Al.An.

Prosegue il rialzo dei tassi d'interesse determinato dalla stretta monetaria avviata da ottobre 2005 dalla Banca centrale europea.

In particolare, segnala il Bollettino mensile dell'Associazione bancaria italiana (Abi) sull'evoluzione dei mercati finanziari e creditizi, quelli applicati ai nuovi prestiti alle famiglie per l'acquisto di abitazioni hanno raggiunto il 4,15 per cento (4,04% il mese precedente), mezzo punto in più rispetto al 3,66% di un anno prima e livello più alto da metà 2003. Il tasso medio ponderato sul totale dei finanziamenti concessi dagli istituti di credito italiani è salito fino al 4,88%, contro il 4,81% di marzo e il 4,74% di aprile 2005.

Quanto al tasso sui depositi applicato alle famiglie e alle società non finanziarie ha anch'esso manifestato un leggero aumento in linea con le indicazioni della politica monetaria della Bce: ad aprile è risultato pari all'1,07% (1,05% a marzo) e 19 punti base al di sopra di quanto segnato ad aprile 2005. Inoltre il tasso sui depositi in conti correnti si è posizionato il mese scorso allo 0,88% (0,86% a marzo 2006). Contemporaneamente cresce anche il rendimento dei titoli di Stato, con Bot, Cct e Btp rispettivamente a quota 3,10%, 3,05% e 3,70 per cento.

Parallelamente al costo del denaro aumentano i prestiti e migliora la la dinamica degli impieghi. Ad aprile l'incremento tendenziale è risultato pari a al 9,09%, a fronte del 9% segnato a marzo. Più netta, però, l'accelerazione rispetto al 7,7% di dodici mesi prima. Lo stock complessivo si è attestato a quota 1.230 miliardi di euro, con un flusso netto positivo pari a 112 miliardi. La dinamica continua a essere sostenuta prevalentemente dalla componente a più lunga scadenza (+13,7%) rispetto a quella a breve (+3,7%). Appena più mosso l'andamento della raccolta che ad aprile ha registrato un incremento tendenziale pari all'8,8%, contro l'8,61% di marzo e l'8,55% di aprile 2005. L'ammontare complessivo ha raggiunto quota 1.138,5 miliardi, con un aumento di 92 miliardi sui dodici mesi. Il tasso medio sui depositi è risultato pari al'1,07%, contro l'1,05% di marzo e 19 punti base sopra lo 0,88% di un anno prima. Il tasso medio della raccolta bancaria è arrivato all'1,88% contro rispettivamente l'1,85 e l'1,68 per cento.

In calo le sofferenze: quelle al netto delle svalutazioni sono risultate pari a 16,267 miliardi a febbraio, con una riduzione di 690 milioni rispetto a gennaio e di 4,466 miliardi rispetto a un anno prima, per un calo tendenziale del 21,54%. Il rapporto tra sofferenze nette e impieghi totali si è collocato all'1,33% contro l'1,83% di febbraio 2005. Il rapporto tra sofferenze nette e patrimonio di vigilanza si è posizionato al 7,12% contro il 10,07% di dodici mesi prima.