mercati globali
2 giugno 2006
Nozze Nyse-Euronext, Milano verso l'accordo
Al.An.

Nyse Group e Euronext hanno ufficializzato l'accordo per la fusione «tra pari», una operazione da circa 10 miliardi di dollari, in euro 7,78 miliardi.

Nasce Nyse Euronext, il primo e più importante mercato finanziario transatlantico e con la maggiore liquidità. L'accordo - ai soci Usa il 59% del capitale, il 41% ai soci Euronext - dovrà essere approvato dagli azionisti e superare il vaglio delle autorità antitrust americane ed europee. La sede Usa resterà a New York, con centri di appoggio europei a Londra, Parigi e Amsterdam, che sarà centro delle operazioni internazionali. Il ceo resterà Mark Thain (ex numero uno della banca d'investimenti Goldman Sachs), mentre l'attuale a.d. di Euronext, Jean-Francois Théodore sarà il numero due e guiderà le attività internazionali. Presidente sarà Jan Michiel Hessels, al momento alla guida del consiglio di sorveglianza di Euronext.

La resistenza dei tedeschi. L'altra pretendente in campo, Deutsche Börse, non getta la spugna, confortata dalle reazioni dei governi di Berlino e Parigi, più favorevoli a un matrimonio continentale che a consegnare le chiavi di casa ai gruppi americani, Nyse a Parigi e, per altri versi, Nasdaq (il mercato Usa dei titoli tecnologici) a Londra. La società mercato di Francoforte - che gestisce la piazza finanziaria di Francoforte e controlla il più grande mercato mondiale dei derivati (l'Eurex, fresco di record a maggio per volumi) - ha emesso un comunicato nel quale sottolinea di credere ancora nel valore di una integrazione con Euronext, per questo continuerà a lavorare a questo fine. «Restiamo convinti - si legge nella nota - del valore della fusione con Euronext e sui positivi effetti che una tale integrazione avrebbe per i mercati dei capitali in Europa». Il fallimento dell'alleanza con Euronext sarebbe un brutto colpo per i tedeschi, reduci da un'analoga doppia bocciatura a Londra. Hessels da Parigi ha fatto sapere che le trattative sono chiuse, ma al tempo stesso ha lasciato intendere che un rilancio dell'offerta da parte dei tedeschi non cadrebbe nel vuoto. A Parigi il titolo Euronext ha guadagnato oltre il 3,7% a 71 euro, a New York il Nyse Group è salito del 2,16% a 64 dollari dopo la conferma dell'accordo per la fuzione con Euronext. Il titolo Nasdaq, concorrente del Nyse, ha reagito con una flessione dello 0,80 per cento. flessione per Deutsche Börse AG a Francoforte: -0,75% poco sopra i 105 euro.

Il nuovo supergruppo.
La borsa transatlantica Nyse Euronext avrebbe una capitalizzazione aggregata di 15 miliardi di euro (20 miliardi di dollari) con una media giornaliera di transazioni pari a circa 80-100 miliardi di dollari. La capitalizzazione delle società quotate sui rispettivi listini toccherà l'astronomica cifra di 21mila miliardi di euro. Secondo gli accordi i soci di Euronext (che gestisce le Borse di Parigi, Bruxelles, Amsterdam e Lisbona oltre al Liffe, importante mercato di Londra dedicato a futures e opzioni) avranno la possibilità di convertire le azioni in portafoglio in 0,98 titoli ordinari Nyse Euronext e 21,32 euro in contanti mentre gli azionisti del New York Stock Exchange riceveranno una azione Nyse Euronext per ogni titolo possedute. Inoltre Euronext provvederà al pagamento del dividendo unitario straordinario già annunciato di 3 euro. il nuovo cda comprenderà venti consiglieri, 11 designati dal Nyse e 9 da Euronext, anche se per le decisioni servirà la maggioranza qualificata del 75 per cento dei voti. Le sinergie stimate sono comprese tra 295 e 375 milioni, con possibilità di ampliamento dei ricavi di 80-100 milioni in tre anni nei comparti cash equities, listing e derivati.

Borsa Italiana, pronti gli advisor per l'alleanza con Parigi. L'amministratore delegato di Piazza Affari, Massimo Capuano, avrebbe dovuto incontrare venerdì Théodore a Parigi, assenti gli advisor, per riprendere il filo mai interrotto dei colloqui e delle lettere aventi per oggetto un'alleanza tra Milano e Parigi. Poi i colloqui si sono limitati al contatto telefonico in attesa di cominciare a fare sul serio dall'inizio della settimana prossima. Se la cosa andasse in porto, Borsa Italiana, secondo l'edizione europea del Wall Street Journal, avrebbe dirirtto a un posto nel cda del nuovo supergruppo Nyse Euronext. Capuano nei giorni scorsi è stato anche a Chicago, dove ha sede un'altra grande Borsa, e non sono mancati rumors su ipotesi diverse dalla alleanza con Euronext. Milano cerca un ruolo anche a livello internazionale per evitare di restare esclusa, non avendo ovviamente e dimensioni per competere da sola, dal grande risiko delle società mercato del mondo. Lo stesso Théodore ha auspicato che l'ingresso di Borsa Italiana in Euronext possa avvenire anche prima del completamento del merger con il Nyse. E nel pomeriggio di venerdì 2 giugno Borsa Italiana ha fatto sapere che «comincerà nei prossimi giorni» i colloqui con Euronext e «si avvarrà del supporto di Mediobanca e Rothschild, McKinsey e Studio Chiomenti, rispettivamente come financial, industrial e legal advisor».