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Eni: partecipa al nuovo round di finanziamento di Cfs per fusione magnetica

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Roma, - Eni annuncia di avere preso parte al recente round funding di Cfs (Commonwealth Fusion Systems), la societa' spin-out del Massachusetts Institute of Technology, di cui Eni e' gia' il maggiore azionista. Cfs, si legge in una nota, ha raccolto dal mercato complessivamente oltre 1,8 miliardi di dollari mentre lavora per raggiungere l'obiettivo di immettere nella rete energia da fusione a confinamento magnetico entro i primi anni del 2030. Eni, sottolinea la nota, e' stata la prima societa' energetica a credere e investire in questa tecnologia in grado di dare un contributo davvero importante alla transizione energetica. L'amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, ha dichiarato: 'Fin dal primo momento abbiamo creduto fortemente in questa tecnologia che rappresenta una svolta nel percorso di decarbonizzazione. La fusione a confinamento magnetico puo' contribuire ad accelerare significativamente il ritmo con cui il mondo riduce le proprie emissioni di anidride carbonica. Negli ultimi anni abbiamo collaborato intensamente con il team di Cfs perche' abbiamo riconosciuto nel loro lavoro una tecnologia in grado di trasformare il panorama energetico.

Grazie a queste svolte tecnologiche, un impianto commerciale per la produzione di energia da fusione sara' presto a portata di mano. Siamo orgogliosi di supportare l'azienda con nuovi significativi investimenti, insieme alla gestione dei progetti e alle competenze ingegneristiche per trasformare questa prospettiva in realta''.

Cfs ha confermato che grazie al finanziamento sara' possibile costruire e mettere in esercizio SPARC, il primo impianto al mondo per la fusione che dimostrera' la produzione netta di energia. Inoltre, l'operazione consentira' a CFS di accelerare e derischiare il programma lavori per ARC, la prima centrale commerciale capace di immettere energia da fusione nella rete elettrica. La tabella di marcia di Cfs prevede il completamento e la verifica del funzionamento di SPARC entro il 2025 e l'avvio di ARC entro i primi anni del 2030.

com-ale

(RADIOCOR) 01-12-21 13:47:31 (0397)ENE 3 NNNN

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