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Borsa: Europa contrastata a meta' giornata, Milano e Madrid azzerano le perdite

Corrono titoli oil con balzo greggio. Gas in calo del 7,1% (Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Milano, 03 ott - Le Borse europee sono contrastate a meta' giornata, ma tentano il recupero, incoraggiate anche dai future americani che preannunciano un avvio al rialzo per Wall Street. Nel dettaglio Parigi perde lo 0,88%, Francoforte lo 0,5%, Amsterdam lo 0,56% e Londra lo 0,6%, dopo il passo indietro del governo in tema di taglio alle tasse, registra un -0,5%.

Milano e Madrid hanno azzerato le perdite. Intanto lo spread italiano si attesta in area 243 punti e il rendimento delle obbligazioni al 4,52%. Ad ogni modo, dopo un settembre da dimenticare, gli investitori continuano a essere cauti, considerando la debolezza dell'economia e le tensioni geopolitiche internazionali. Questa mattina e' emerso che l'indice manifatturiero europeo a settembre e' peggiorato a 48,4 punti, dai 49,6 punti del mese prima. In piu' preoccupa il fatto che da oggi la Duma ufficializza l'annessione del Dombass alla Russia, a seguito dell'esito dei referendum, che pero' non sono stati riconosciuti dalla comunita' internazionale. Piazza Affari e' sostenuta dai titoli petroliferi, in rialzo in tutta Europa, sulla scia del progresso del valore del greggio, nell'attesa che l'Opec+ possa varare un taglio alla produzione. Eni va su del 2,7%, Saipem del 2,1% e Tenaris di oltre il 7%. Fanno bene anche le Enel (+1%), dopo l'ok del Cremlino alla cessione degli asset russi a Lukoil, e le Telecom Italia (+1,4%), sulla prospettiva che Cdp possa presentare un'offerta per la rete dell'azienda di tlc.

Tentano di rialzare la testa le banche, con Banco Bpm in prima fila in progresso di oltre il 2%. Sono deboli, invece, le altre blue chips. In particolare Moncler (-2,8%) va giu' con il comparto del lusso. Ferrari perde il 2,7%, pagando dazio alla delusione per il Gran Premio di ieri a Singapore: ancora una volta le rosse non sono riuscite a conquistare la prima posizione. Amplifon e' la peggiore del Ftse Mib, giu' del 3,7%.

Sul valutario, l'euro scivola a 0,9780 dollari (0,9797 venerdi' in chiusura) e 141,92 yen (141,71), mentre il rapporto dollaro/yen e' a 145,13 (144,69). La sterlina, sotto la lente in questi giorni per gli annunci del Governo Truss, vale 1,1194 dollari (1,1144) e scambia a 0,8731 euro (0,8791). Nell'attesa della riunione dell'Opec+, in calendario mercoledi', sale il prezzo del petrolio: il Wti, contratto di novembre, passa di mano a 82,78 dollari al barile (+4,14%). Infine perde quota il gas: il suo prezzo sulla piattaforma Ttf di Amsterdam arretra del 7,14% a 175,305 euro per megawattora.

emi-

(RADIOCOR) 03-10-22 13:14:15 (0320)NEWS,ENE 3 NNNN

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