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Energia: Gentiloni e Breton, per affrontare crisi occorre strumento comune Ue (RCO)

Intervento dei commissari sul sito del Corriere della Sera (Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Lussemburgo, 3 ott - Per affrontare la crisi energetica occorre uno strumento comune europeo. Lo affermano i commissari Ue Paolo Gentiloni e Thierry Breton in un intervento pubblicato nel sito del Corriere della Sera. I due commissari scrivono che 'per superare le falle causate dai diversi margini di manovra dei bilanci nazionali, dobbiamo pensare a strumenti mutualizzati a livello europeo. Solo una risposta di bilancio europea ci permettera', sostenendo l'azione della Bce, di rispondere efficacemente a questa crisi e di calmare la volatilita' dei mercati finanziari'. E ancora: 'Come siamo stati in grado di fare durante la crisi di Covid, spetta a noi stabilire - collettivamente e in modo pragmatico - meccanismi di sostegno equi che mantengano l'integrita' e l'unita' del mercato interno, proteggano tutte le imprese e i cittadini europei e ci permettano di andare avanti insieme in questa grande crisi' Gentiloni e Breton indicano una via: 'Ispirarsi al meccanismo 'SURE' per aiutare gli europei e gli ecosistemi industriali nell'attuale crisi potrebbe essere una delle soluzioni a breve termine che apre la strada a un primo passo verso la fornitura di 'beni pubblici europei' nei settori dell'energia e della sicurezza, che e' l'unico modo per dare una risposta sistemica alla crisi'. SURE e' lo strumento finanziato con emissioni di debito comune per prestiti agli Stati che li hanno usati per sostenere le casse di disoccupazione durante la pandemia (valeva cento miliardi).

Sul pacchetto tedesco da 200 miliardi, Gentiloni e Breton indicano che 'risponde alla necessita' - da noi invocata - di sostenere l'economia, ma solleva anche degli interrogativi.

Come possono gli Stati membri che non hanno gli stessi margini di bilancio sostenere le imprese e le famiglie? Dobbiamo evitare piu' che mai di frammentare il mercato interno, di creare una corsa ai sussidi e di mettere in discussione i principi di solidarieta' e di unita' che sono alla base del nostro progetto europeo'. E aggiungono : ' Per stabilire una risposta coordinata da parte nostra, e mentre i 27 stanno cercando di mobilitare risorse facendo tutti appello al debito per far fronte allo shock simmetrico dei prezzi dell'energia, la capacita' di indebitamento non puo' essere valutata solo sulla base del loro debito pubblico 'osservato'. Questo riferimento, che restera' alla base delle nostre regole di bilancio comuni, non e' certo esaustivo'.

Aps

(RADIOCOR) 03-10-22 20:14:44 (0648)ENE 3 NNNN

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