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Borsa: Europa chiude positiva grazie a energia, Milano resiste ad affondo Nagel -rpt

Ftse Mib chiude a -0,05%. Soffrono le banche, giu' Saipem (Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Milano, 04 lug - Gli acquisti sui petroliferi, e piu' in generale sui gruppi dell'energia, tengono a galla le Borse nella prima seduta settimanale visti i rincari di gas e petrolio: dopo una ottava negativa per i listini (Piazza Affari ha perso il 3,5% e lo Stoxx600 ha ceduto l'1,4%) e con Wall Street chiusa per la Festa dell'Indipendenza, i principali indici hanno chiuso in positivo. Londra (+0,9%) e Amsterdam (+0,6%) sono state le migliori, Francoforte (-0,3%) ha sofferto le performance dell'auto e delle societa' di delivery, mentre Piazza Affari e Madrid hanno chiuso poco mosse con le banche nel mirino. Il Ftse Mib ha segnato -0,05%, Madrid +0,08%. Le vendite sugli istituti di credito hanno pagato l'ipotesi, riportata dal Financial Times, secondo cui la Bce valuta misure perche' gli istituti non realizzino extraprofitti dai prestiti a condizioni favorevoli ottenuti durante la pandemia. Ma sul fronte del credito l'attenzione e' andata anche alla posizione contraria allo scudo anti-spread espressa dal presidente della Bundeskbank Joackim Nagel. Dopo la risalita della scorsa settimana i titoli di Stato (rendimento Btp 10 anni sceso da **3,55%** a **3,21%** e spread passato da 212 a 197) sono stati oggetto di vendita e il differenziale tra Btp e Bund e' tornato sopra i 200 punti.

Tornando sull'azionario milanese, Intesa Sanpaolo(-2,4%) e Banco Bpm (-1,8%) sono state tra le peggiori. Tenaris (+3,6%) e Eni (+2,4%) hanno brillato in una seduta di rialzo per i prezzi del petrolio complice la produzione Opec minore delle attese e l'outut ridotto di Libia e Ecuador. Ancora vendite a piene mani sui titoli Saipem (-82% i diritti e -7% le azioni ordinarie). La migliore e' stata Diasorin (+3,7%).

I prezzi del greggio sono saliti del 2% circa con il Brent settembre a 113,7 dollari al barile e il Wti agosto a 110,3 dollari al barile, il gas naturale in Europa balza di quasi il 10% a 162 euro al megawattora. Sul mercato valutario l'euro/dollaro risale a 1,0430 (da 1,0405). Euro/yen a 141,50 da 140,69. Dollaro/yen a 135,69 da 135,23.

Fon

(RADIOCOR) 04-07-22 17:58:55 (0446) 3 NNNN

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