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Borsa: rimbalzo non regge e torna volatilita', Milano (-1,6%) maglia nera a meta' seduta

Attesa per i dati del lavoro Usa di venerdi' (Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Milano, 05 ott - Non regge il rimbalzo delle prime due sedute della settimana e sulle Borse europee tornano le vendite. Gli indici, pur se sopra i minimi di giornata, a meta' seduta viaggiano in netto ribasso. Milano e' maglia nera e cede l'1,63%, dopo la sbandata fino a -2% dopo che Moody's ha fornito un aggiornamento sulla valutazione del credito sovrano italiano, evidenziando che eventuali deviazioni dal Pnrr, mancata attuazione delle riforme e significativo indebolimento delle prospettive di crescita potrebbero pesare sul rating. Va leggermente meglio a Parigi (-0,8%), Francoforte (-0,84%), Londra (-1%), Madrid (-1,5%) e Amsterdam (-0,8%).

In un contesto ad alta tensione per l'escalation geopolitica sul fronte russo-ucraino e nel Pacifico, le banche centrali restano osservate speciali: la speranza e' che allentino la presa sui tassi a causa di un possibile eccessivo rallentamento dell'economia, ammorbidendo una strategia monetaria finora molto aggressiva. Cruciali in questo senso saranno i dati sull'occupazione americana: oggi e' atteso quello sul lavoro nel settore privato, domani quello sulle richieste di sussidi e venerdi' quello generale, fondamentale per orientare le decisioni della Fed. A pagare il conto peggiore sono il comparto auto e le banche, mentre gli energetici limitano i ribassi, in attesa delle decisioni dell'Opec+, che secondo gli osservatori potrebbe decidere un taglio della produzione di 2 milioni di barili al giorno.

Intanto, i future del Wti novembre salgono dello 0,83% a 87,24 dollari al barile, quelli del Brent dicembre crescono dello 0,88% a 92,61 dollari.

Gli stessi andamenti europei si rivedono anche sul Ftse Mib dove prosegue la battuta d'arresto del comparto auto (Pirelli -3,65%, Stellantis -3,19%) e delle banche (Banco Bpm -3,17%, Intesa -2,62%), mentre i petroliferi viaggiano in ordine sparso, con Tenaris che cede il 2,11%, Eni che limita il "rosso" allo 0,1% e Saipem che ha girato in positivo ed e' in testa al Ftse Mib con un +6,3%. Poco mossa Atlantia (-0,18%) dopo il via libera anche da parte del cda della societa' all'Opa di Edizione-Blackstone che partira' lunedi' prossimo ed e' finalizzata al delisting della societa' infrastrutturale.

Sul fronte energetico, ondivaghi i prezzi del gas naturale, che hanno cambiato piu' volte direzione e al momento sono in rialzo del 4,3% a 169 euro, nel giorno in cui la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, ha aperto a una discussione su un tetto per il prezzo del gas utilizzato per produrre elettricita'. Sul valutario l'euro si riavvicina alla parita' con il biglietto verde e vale 0,992 dollari (0,998 in avvio, da 0,976 ieri) e 143,259 yen (143,966 all'apertura, da 141,49). Il cambio dollaro/yen e' a 144,344.

Infine, lo spread sale a 237 punti, contro i 233 dell'avvio e i 232 della vigilia, e rialzo per il rendimento del BTp decennale benchmark al 4,3% dal 4,20% dell'ultimo riferimento.

Ars

(RADIOCOR) 05-10-22 13:13:46 (0354)NEWS,ENE,PA,ASS 3 NNNN

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