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Borsa: Milano tiene a meta' seduta grazie a exploit Unicredit (+11%)

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Milano, 09 dic - Indici europei deboli a meta' seduta, con Piazza Affari in controtendenza sostenuta dal rally di Unicredit (+11,7%).

Dopo la pubblicazione del nuovo piano al 2024, i titoli del gruppo bancario sono scattati in testa al segmento principale di Piazza Affari, con scambi molto sostenuti: sono passati di mano oltre 51 milioni di pezzi, a fronte di una media degli ultimi 30 giorni per l'intera seduta di 16,78 milioni di titoli. Quando a Milano il Ftse Mib sale dello 0,45%, a Parigi il Cac40 scivola dello 0,06%, a Francoforte il Dax40 dello 0,16% e a Londra il Ftse100 dello 0,17%. Gli investitori sposano un atteggiamento cauto prima di due nuovi dati chiave da Oltreoceano: oggi pomeriggio sono previste le richieste settimanali dei sussidi di disoccupazione e domani l'inflazione per il mese di novembre. Soprattutto quest'ultimo indicatore e' importante in ottica Federal Reserve, con la prossima riunione del comitato di politica monetaria della banca centrale Usa che si riunira' a meta' dicembre. Intanto, in Cina a novembre l'inflazione e' salita del 2,3% su anno, picco da 15 mesi, mentre in Germania le esportazioni a ottobre sono ripartite (+4,1% rispetto a settembre dopo 2 mesi di cali), anche se il surplus della bilancia commerciale e' stato inferiore alle attese. Stavolta le rassicurazioni relative al Covid-19 non hanno dato sostegno visto che il mercato era gia' reduce di due sedute coi fiocchi: secondo le indicazioni arrivate ieri, il vaccino di Pfizer e BioNtech contro il coronavirus sarebbe 'ancora efficace' dopo 'tre dosi' anche contro Omicron e le due societa' hanno comunque annunciato di voler preparare un vaccino specifico per la variante, che potrebbe essere pronto per marzo. Tornando ai titoli, il rialzo di Unicredit, sta trascinando anche Bper +1,67%, Banco Bpm +1,37% e Intesa Sanpaolo +0,78%, in una giornata in cui in cui il comparto bancario era partito poco mosso. Sul fronte opposto Tim (-1,38%), quando si teme un nuovo allarme utili dopo il cda in calendario per il prossimo 17 dicembre. Complice il calo del prezzo del greggio, sono deboli Saipem -1,26%, Tenaris -1,18% ed Eni -1,1%, in una giornata di vendite anche per Moncler -1,22% e St -1,16%. Guardando al petrolio, il contratto scadenza Febbraio sul Brent del Mare del Nord perde lo 0,7% a 75,29 dollari al barile e quello consegna Gennaio sul Wti scende dello 0,68% a 71,87 dollari al barile. Infine, sul mercato dei cambi, l'euro passa di mano a 1,1311 dollari (1,1324 in avvio e 1,1330 ieri in chiusura) e 128,398 yen (128,414 e 128,95). Il cambio dollaro/yen e' a 113,504 (113,399 e 113,82).

Fla-

(RADIOCOR) 09-12-21 13:17:35 (0364)NEWS 3 NNNN

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