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Borsa: Europa ferma a meta' seduta, guarda a Covid e valuta stretta Fed

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Milano, 10 gen - Mattinata dominata dalla prudenza per le Borse europee, che fanno i conti con la diffusione della pandemia di Covid e con la prospettiva di un rialzo dei tassi piu' rapido del previsto da parte della Federal Reserve. L'appuntamento cruciale della settimana sara' quindi mercoledi' con il dato sull'inflazione Usa di dicembre, mentre i future sui Fed Fund assegnano ormai una probabilita' di quasi il 90% a una prima stretta gia' in marzo. A Piazza Affari il Ftse Mib segna +0,08%, mentre sono poco sotto alla parita' gli altri principali listini continentali: Francoforte cede lo 0,22%, Parigi lo 0,34%, Londra lo 0,07% e Amsterdam lo 0,6%. In generale rialzo i rendimenti dei titoli di Stato, che rispondono allo scenario di politiche monetarie piu' restrittive. Tornando all'azionario, la rotazione settoriale colpisce i tecnologici (-1,12% il sottoindice Stoxx), che hanno corso molto. A Piazza Affari StMicroelectronics cede cosi' il 2,79%. Male anche Amplifon (-2,94%), mentre Leonardo (+2,56%) approfitta della decisione del governo di stanziare 2 miliardi per il programma Tempest. Nel resto del listino Carige sale del 3,12% nel giorno in cui gli organi del Fondo interbancario si riuniscono per valutare le offerte di acquisizione ricevute.

Sul mercato dei cambi, il dollaro si rafforza a 1,1328 per un euro (da 1,1349 venerdi' in chiusura) ma scivola a 115,28 yen (115,61 venerdi'). Euro/yen a 130,57 (da 131,21). Poco mosso infine il prezzo del petrolio: il future febbraio sul Wti cede lo 0,15% a 78,78 dollari al barile, mentre la consegna marzo sul Brent scivola dello 0,11% a 81,66 dollari.

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(RADIOCOR) 10-01-22 13:15:05 (0313)NEWS 3 NNNN

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