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Borsa: Europa nervosa a meta' seduta guarda a colloqui Usa-Cina, Milano piatta


(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Milano, 10 ott - La ripresa delle trattative tra Usa e Cina sul tema del commercio e' al centro dell'attenzione dei mercati oggi e le Borse europee mostrano segnali di nervosismo: a meta' seduta Milano e' ferma sui livelli della vigilia come Londra, mentre Francoforte sale dello 0,12% e Parigi avanza dello 0,45%. Nel pomeriggio riprenderanno i colloqui ad alti livelli tra le due superpotenze, con il vicepremier Liu He, il primo negoziatore cinese, che guidera' la delegazione a Washington, con il segretario al Tesoro Usa Mnuchin e il rappresentante per il commercio Robert Lighthizer. Colloqui che potrebbero preludere a un incontro con Trump con l'obiettivo di un rinvio della scadenza del 15 ottobre fissata per l'entrata in vigore dei nuovi dazi. Sull'obbligazionario, poco mosso lo spread BTp/Bund in area 153 punti mentre si e' chiusa con rendimenti in rialzo l'asta BoT che ha collocato 6 miliardi di titoli. Sull'azionario, occhi puntati sul lusso grazie al buon andamento delle vendite del colosso francese Lvmh nei primi 9 mesi dell'anno, con ricavi che hanno superato i 38 miliardi di euro con una crescita del 16% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Un dato particolarmente apprezzato dagli analisti perche' realizzato nonostante il contesto geopolitico difficile. La crescita e' stata trasversale a tutti i marchi e a tutti i mercati. Ne beneficiano quindi anche gli altri titoli del lusso in Europa: a Milano corre Moncler (+2%) che segna la performance migliore del listino principale. Male invece Philips (-8%) ad Amsterdam, dopo aver lanciato un profit warning. Sul lisTino milanese, banche in territorio positivo, a partire da Unicredit (+1,2%) dopo l'annuncio della banca di voler recuperare i tassi negativi sui conti correnti oltre i 100mila euro. Sempre sotto la lente Mediobanca (ora sulla parita'), dopo che ieri Del Vecchio ha detto all'agenzia Il Sole 24 Ore Radiocor di volere piazzetta Cuccia meno dipendente da Generali. Sul fronte dei cambi, l'euro risale nei confronti del dollaro sopra 1,10 a 1,1031 (da 1,098 dollari ieri). Vale inoltre 118,49 yen (da 117,92 yen), mentre il dollaro/yen e' pari a 107,4 (da 107,37). Petrolio in calo con il Wti a 52,57 dollari (-0,04%) e il Brent a 58,23 dollari (-0,14%).

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(RADIOCOR) 10-10-19 12:48:12 (0294)NEWS 3 NNNN

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