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Generali: Nagel, senza fusioni quota rimane, ma non ci sono tabu' (RCO)


In caso di vendita attenti che non sia negativa per Leone (Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Milano, 12 nov - Lo scenario del nuovo piano 2019-2023 di Mediobanca prevede il mantenimento della quota del 12,9% di Generali, che potrebbe essere venduta 'in tutto o in parte' solo per finanziare 'una grande operazione nel wealth management'. Lo ha spiegato l'a.d. di Piazzetta Cuccia, Alberto Nagel, nel corso della conferenza stampa di presentazione del piano. 'Ma non ci sono tabu'', ha replicato a chi gli chiedeva se potenzialmente sarebbe possibile l'uscita integrale di Mediobanca dal capitale di Generali: 'L'unico nostro obiettivo e' rendere mediobanca un gruppo piu' forte, che cresce'. Naturalmente, nel caso in cui si presentasse un'opportunita' di M&A 'da qualche miliardo e a cui e' associato un goodwill' che rendesse necessaria la vendita della quota Generali, 'lo faremmo in modo che non diventi un atto negativo per Generali. Ovviamente in quel caso saremmo molto attenti in modo che l'operazione sia considerata dal board e dagli altri azionisti di Generali positiva o neutra e non negativa'. Senza una grande fusione all'orizzonte, ha comunque ribadito Nagel, la vendita di Generali 'finanziariamente non ha senso. E' un asset molto importante nel nostro bilancio e anche una responsabilita' perche' siamo un operatore italiano che tiene molto al fatto che Generali abbia testa e cuore in italia, ma uno sviluppo internazionale'.

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(RADIOCOR) 12-11-19 17:29:30 (0481)NEWS,ASS 3 NNNN

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