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Borsa: "rimbalzino" in Europa con rassicurazioni Fed, a Milano(+0,7%) scatta Tim

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Milano, 13 mag - L'ultima seduta di una settimana che ha visto gli indici continentali cambiare piu' volte rotta, stretti tra timori per inflazione, crescita economica e guerra in Ucraina e tentativi di recupero, le Borse europee partono in rialzo, dopo che il presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, pur spiegando che la strada per riportare l'inflazione sotto controllo non sara' semplice, ha di nuovo cercato di smorzare il timore di giri di vite piu' aggressivi del previsto sui tassi. Va comunque detto che la volatilita' resta alta e non e' escluso un cambio di passo. Cosi' Milano sale al momento dello 0,7%, Parigi dello 0,62%, Francoforte +0,48%, Londra +0,8%, Madrid +0,7% e Amsterdam +0,9%, che era rimasta piu' indietro nei giorni scorsi. A Piazza Affari svettano Telecom (+2,67%), Amplifon (+2,1%) e Banca Generali (+1,9%), cosi' come continua a salire StMicroelectronics (+1,5%) che ieri ha dato indicazioni di massima sulla crescita di medio-lungo termine (ambizione di arrivare a ricavi per 20 miliardi di dollari e oltre nel 2025-2027). In calo Unipol (-2,1%), che ha visto calare del 31% l'utile del primo trimestre e ha lanciato il piano al 2024 che ha l'obiettivo di ampliare il posizionamento del gruppo. In un Ftse Mib quasi tutto in positivo, in coda anche Ferrari (-0,7%) e le utility. Resta poi sotto i riflettori il tema energetico in primo piano dopo che Gazprom ha annunciato che smettera' di usare un gasdotto chiave attraverso la Polonia e la Germania ha fatto sapere che la Russia ha diminuito le erogazioni. Tuttavia, il petrolio e' in rialzo con i timori sulla domanda in Cina pesano di piu' dei rischi di interruzioni delle forniture dalla Russia. Il barile si avvia comunque a chiudere la prima settimana in calo nelle ultime tre: il Wti giugno sale dello 0,7% a 106,87 dollari al barile e il Brent luglio cresce dell'1,1% a 108,5 dollari. In discesa invece il gas naturale scambiato ad Amsterdam, con i contratti a giugno in discesa del 2% a 104,5 euro al megawattora. Sul valutario l'euro si indebolisce e torna sotto quota 1,04 dollari, passando di mano a 1,0391 dollari (1,0508 ieri in chiusura) e a 133,745 yen (da 133,85). Il cambio dollaro/yen e' a 128,72. Infine, spread risale a 188 punti base, dai 183 della chiusura precedente, con il rendimento decennale al 2,77% dal 2,71% di ieri.

Ars

(RADIOCOR) 13-05-22 09:15:30 (0172)NEWS,ENE,PA,ASS 3 NNNN

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