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Borsa: Europa su massimi giornata, a Milano (+1,3%) tonfo di Unipol

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Milano, 13 mag - Il buon rialzo di banche, tecnologici e auto sostiene a meta' seduta le Borse europee, che, grazie anche al rialzo dei future di Wall Street, consolidano i guadagni messi a segno fin dalle prime battute. Complici le notizie che arrivano dalla Cina, dove Pechino punta ad allentare le restrizioni per il Covid e spera di vedere azzerati i nuovi casi tra persone non gia' in quarantena gia' dalla settimana prossima. Gli investitori, comunque, non hanno accantonato le preoccupazioni per l'aumento dell'inflazione, sulla crescita e su possibili mosse piu' restrittive da parte della Fed (il presidente Jerome Powell ha detto che la via per riportare l'inflazione sotto controllo non sara' semplice e che al momento non e' possibile dare per scontato un "soft landing", un atterraggio morbido, per l'economia). Cosi' Milano sale al momento dell'1,3%, sui massimi di giornata, Parigi dell'1,7%, Francoforte dell'1,37%, Londra dell'1,54%, Madrid dell'1,22% e Amsterdam, che era rimasta piu' indietro nei giorni scorsi, segna la performance migliore a +1,8%. Sul Ftse Mib tonfo di Unipol (-7,95%, dopo lo stop in volatilita'), che ha visto calare del 31% l'utile del primo trimestre e ha lanciato il piano al 2024 con l'obiettivo di ampliare il posizionamento del gruppo. In vetta invece il comparto sanitario (Diasorin +5,49%, Amplifon +4,8% e Recordati +3,48%) e St (+4,3%), che continua a correre all'indomani del Capital Markets Day durante il quale sono state presentate le ambizioni di crescita di medio-lungo termine del gruppo dei semiconduttori (ricavi per 20 miliardi di dollari e oltre tra il 2025 e il 2027, con un margine lordo di circa il 50%). Nel settore medicale, fuori dal listino principale, da segnalare il rally di Gvs (+11,9%), che ha acquisito il 100% del capitale sociale di Haemotronic per 212 milioni. Ancora in rialzo il petrolio con i timori sulla domanda in Cina che pesano piu' dei rischi di interruzioni delle forniture dalla Russia: il Wti giugno sale dell'1,9% a 108,16 dollari al barile e il Brent luglio cresce dell'1,94% a 109,54 dollari. In discesa invece il gas naturale scambiato ad Amsterdam, con i contratti a giugno in discesa del 4,3% a 102,1 euro al megawattora. Sul valutario l'euro si indebolisce ulteriormente, restando sotto quota 1,04 dollari e passando di mano a 1,0386 dollari (1,0391 in avvio e 1,0508 ieri in chiusura) e a 133,909 yen (133,745 in apertura, da 133,85).

Il cambio dollaro/yen e' a 128,94. Infine, lo spread risale a 189 punti base, dai 183 della chiusura precedente, con il rendimento decennale al 2,79% dal 2,71% di ieri.

Ars

(RADIOCOR) 13-05-22 13:02:29 (0308)NEWS,ENE,PA,ASS 3 NNNN

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