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Coronavirus: oltre 750mila decessi nel mondo e 20,7 mln di casi


Studio Gb, inquinamento aria aumenta del 6% rischio morte (Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Milano, 13 ago - I decessi causati dal coronavirus nel mondo hanno superato la soglia di 750mila. In base ai dati raccolti dalla John Hopkins University, i morti sono saliti oggi a 750.371 su un totale di 20,66 milioni di casi di contagio. Quasi la meta' dei decessi e' nei quattro Paesi piu' colpiti dall'epidemia: gli Usa (166.118), il Brasile (104.201), il Messico (54.666) e l'India (47.033). Secondo quanto riferisce la Afp, il numero delle persone uccise dal virus e' raddoppiato dal 2 giugno e sono ben 100mila i morti negli ultimi 17 giorni. In una settimana in America Latina si sono verificati 18.600 decessi, in Canada e Usa circa 8.000, in Asia 7.800, in Africa 2.700 e in Europa 2.600. Il quotidiano britannico 'The Guardian' oggi riporta uno studio dell'Ons, l'Ufficio Statistico britannico che ha analizzato oltre 46mila decessi dell'Inghilterra, secondo cui la prolungata esposizione all'inquinamento atmosferico, anche in piccola quantita', puo' aumentare il rischio di morte fino al 6%. In base a precedenti ricerche il rischio sarebbe anche maggiore. Per uno studio Usa l'aumento e' dell'8% e per una ricerca olandese del 15%. Secondo gli studiosi, per altro, il maggiore rischio rilevato in questi due casi sarebbe legato al fatto che sono stati effettuati all'inizio dell'epidemia, quando il coronavirus colpiva soprattutto le citta', quindi su basi piu' ristrette rispetto allo studio britannico. In Israele, intanto, la divisione di ricerca dello Sheba Medical Center ha annunciato che sta mettendo a punto un test salivare in grado di diagnosticare la presenza del coronavirus in un secondo, grazie all'intelligenza artificiale.

Gli-col

(RADIOCOR) 13-08-20 16:47:47 (0281) 3 NNNN

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