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###Ex Ilva: commissari, non c'e' diritto a recesso e comunque ci sono passaggi da rispettare -FOCUS


'Non si possono restituire aziende morte' (Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Milano, 15 nov - 'Sulla base delle motivazioni da loro addotte, il contratto non consente ad ArcelorMittal di esercitare il diritto di recesso'. Si concentra su questa convinzione il ricorso d'urgenza ex articolo 700 cpc presentato dai commissari straordinari dell'Ilva per bloccare ArcelorMittal, che ha annunciato che operera' a Taranto fino al 4 dicembre prossimo, poi lascera' l'impianto. E se anche fosse riconosciuta ad ArcelorMittal la possibilita' di recedere dal contratto 'ci sono delle modalita' da rispettare, come restituire l'impianto nello stesso stato in cui lo ho ricevuto e non in fase di spegnimento'. E' quanto indicano fonti vicine al dossier, in merito al ricorso dei commissari. 'Non si possono restituire aziende morte', indicano le stesse fonti. Dopo che il gruppo franco-indiano ha annunciato l'intenzione di esercitare il diritto di recesso sul contratto di affitto di ramo d'azienda (e poi di acquisto), i legali di ArcelorMittal si sono rivolti al tribunale di Milano depositando un atto di citazione contro l'Ilva in amministrazione straordinaria per chiedere di accertare 'che il contratto (del 28 giugno 2017 per l'affitto e poi l'acquisizione dell'Ilva, compreso lo stabilimento di Taranto, ndr) si e' sciolto per effetto del recesso da loro legittimamente esercitato il 4 novembre 2019'. La contromossa dei commissari e' arrivata oggi con il deposito al tribunale di Milano di un ricorso urgente per evitare l'esercizio del recesso e le sue conseguenze sull'Ilva: per 'creare una barriera' verso i possibili effetti negativi delle azioni del gruppo franco-indiano, hanno indicato fonti legali. 'Il preteso recesso e' stato indebitamente esercitato e, conseguentemente, non sussistono le condizioni giuridiche per la retrocessione dei rami d'azienda oggetto del Contratto d'affitto', hanno scritto i commissari in una nota di questo pomeriggio. Nel ricorso, stando a quanto appreso, si descrivono i motivi 'in diritto' per cui, secondo i commissari, ArcelorMittal non puo' esercitare il recesso nei termini in cui lo ha fatto e comunque le eventuali modalita' di restituzione, qualora il tribunale dovesse dare ragione al gruppo siderurgico internazionale. In particolare, si chiede al giudice Claudio Marangoni, presidente della 14esima sezione civile Imprese 'A' del tribunale di Milano, di pronunciarsi 'in audita altera parte' (senza sentire la controparte) e di assumere un provvedimento d'urgenza sulla richiesta dei commissari di "bloccare" in qualche modo le azioni di ArcelorMittal, e solo dopo di fissare una data per il contraddittorio tra i legali dei commissari e il gruppo franco-indiano. Qualora il giudice non volesse pronunciarsi senza aver sentito prima i legali del gruppo, allora emettera' comunque un provvedimento per fissare una data di comparizione delle parti. In ogni caso, sia che decida di emettere un provvedimento d'urgenza "in audita altera parte", sia che decida di non farlo, il tribunale procedera' a fissare la data di una udienza e i termini per la notifica alla controparte (in questo caso ArcelorMittal) del ricorso e di tutta la documentazione depositata dai legali dei commissari. La 'speranza', indicano fonti vicine ai commissari, e' che il giudice 'si faccia il suo convincimento gia' la prossima settimana e decida come procedere', vista anche la delicatezza della materia. 'Sono impianti di grande complessita', valore e vulnerabilita'', fanno notare le stesse fonti vicine all'amministrazione straordinaria.

Fla-

(RADIOCOR) 15-11-19 19:56:14 (0593) 3 NNNN

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