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*** Tim: vede sindacati, sigle contrarie a piano di separazione e taglio costi 20%

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Roma, 16 mag - Sindacati delle telco insoddisfati e preoccupati dopo l'incontro di oggi con l'azienda Tim. "Siamo contrari al piano di separazione di Tim, condiviso con Cdp, e alla riduzione dei costi complessivi del lavoro nell'arco di piano del 20 per cento. Ci hanno fornito dati assolutamente insufficienti, mancano i numeri dai quali partire per valutare le ricadute sul costo del lavoro al fine di arrivare eventualmente a un processo condiviso". Lo dichiara a Radiocor Giorgio Serao della segreteria nazionale Fistel Cisl al termine dell'incontro con l'azienda di oggi. "E' chiaro - ha aggiunto - che il messaggio che oggi lancia l'azienda e' che in mancanza di accordo col sindacato procedera' in modo unilaterale. Peraltro, sono inaccettabili gli interventi eccezionali che vogliono mettere in campo sullo smart working, sulla geolocalizzazione dei tecnici, e sulla mancata erogazione dei buoni pasto durante lo smart working. Se queste sono le premesse e' difficile trovare un punto di contatto per arrivare a un accordo. Intanto, nei prossimi giorni proveremo a coinvolgere i lavoratori una risposta adeguata alle scelte aziendali". Sulla stessa linea anche Uilcom e Slc Cgil. "Ci hanno presentato - aggiunge Luciano Savant Levra, segretario nazionale Uilcom - degli interventi per ridurre il costo di lavoro. Noi siamo contrari, vogliono recuperare efficienza facendo interventi in varie aree che per noi allo stato attuale non sono accettabili". Per Riccardo Saccone, segretario nazionale della Slc Cgil, "l'incontro e' stato francamente deludente e preoccupante.

Mentre nulla e' dato sapere sul piano industriale che continuiamo a non condividere nel modo piu' convinto, l'azienda ci presenta un piano di rientro dei costi sul personale fumoso e del tutto in controtendenza con quanto fatto finora (abolizione del buono pasto nelle giornate di smart, rientro in sede per non precisate figure professionali, introduzione di forme di controllo a distanza per la verifica puntuale della produttivita') in cambio di un percorso "condiviso" di fatto sugli ammortizzatori sociali.

Mi pare onestamente che manchi idea su dove si voglia portare l'azienda, con l'unica certezza di volerla spaccare in almeno tre entita'. Usciamo da oggi con un'unica certezza: si sta per distruggere Tim senza una reale prospettiva industriale.

Il prossimo 24 maggio chiedere conto anche di questo al tavolo sulle Tlc convocato dal Mise".

Sim

(RADIOCOR) 16-05-22 20:10:21 (0659)NEWS 3 NNNN

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