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### Bce: governatori fermi su nuove misure ma Lagarde assicura pieno uso Pepp - FOCUS


di Corrado Poggi (Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Milano, 16 lug - Le previsioni della vigilia erano che l'odierna riunione del C onsiglio direttivo Bce sarebbe stata un "non evento", ovvero che non avrebbe portato ad alcuna novita' di rilievo in termini di politica monetaria e cosi' in effetti e' stato. I governatori hanno confermato in toto le misure decise a giugno: dotazione del Pepp a 1350 miliardi di euro e durata fino almeno a giugno 2021 con reinvestimenti fino a fine 2022 e tassi di interesse destinati a rimanere sui livelli attuali o inferiori fino a che l'inflazione convergera' in maniera sostenibile verso l'obiettivo di lungo periodo. In realta' non sono mancati alcuni spunti di interesse. Il primo e' stata la conferma da parte della presidente della piena intenzione della Bce, a meno di "significative sorprese al rialzo che al momento non si vedono", di utilizzare l'intera dotazione del Pepp dopo che nelle scorse settimane tre governatori avevano segnalato la possibilita' di non dover usare tutte le cartucce del bazooka. Lagarde ha ricordato che il Pepp ha un duplice obiettivo, ovvero evitare la frammentazione dei mercati e attuare in concreto l'indirizzo di politica monetaria accomodante evitando un restringimento delle condizioni finanziarie. Alla luce di questo duplice obiettivo, Lagarde ha indicato di ritenere che verra' fatto pieno uso dell'intera dotazione del Pepp e secondo Marco Valli di UniCredit e' anzi da mettere in conto un ulteriore aumento della sua potenza di fuoco entro fine anno perche' permane un alto livello di incertezza sulla velocita' della ripresa una volta finito il primo rimbalzo da uscita dalle misure di lockdown. Lagarde ha approfittato della conferenza stampa anche per ribadire a piu' riprese che la Bce intende fare pieno uso della flessibilita' congenita al Pepp e a questo proposito ha ricordato come per alcuni paesi, come l'Italia e in misura minore la Germania, gli acquisti siano stati superiori a quello che sarebbe il limite teorico secondo le capital keys mentre nel caso della Francia sono stati leggermente inferiori. In ogni caso - ha detto Lagarde - "non permetteremo mai che la convergenza verso le capital keys possa indebolire l'efficacia delle misure della Bce"

L'altro spunto di rilievo e' stata l'insistenza con cui Lagarde e' tornata a sottolineare l'importanza che Bruxelles porti finalmente alla luce il Recovery e Resilience Fund che deve essere "veloce, flessibile e ingente" con una predominanza di finanziamenti a fondo perduto rispetto ai prestiti. Questo strumento, che come ha ricordato Lagarde dovrebbe avere una dotazione da 750 miliardi, e' importante per sostenere la ripresa affiancandosi come ulteriore motore di spinta accanto alla politica monetaria. Questo strumento, ha spiegato Lagarde, per raggiungere il massimo potenziale deve essere saldamente radicato in sane politiche strutturali concepite e implementate a livello nazionale". "Politiche strutturali ben congegnate - ha detto - potrebbero contribuire a una ripresa piu' veloce, rapida e uniforme sostenendo di conseguenza l'efficacia della politica monetaria nell'eurozona. Politiche strutturali mirate sono particolarmente importanti per rianimare le nostre economie con un focus particolare sull'accelerazione degli investimenti in aree prioritarie come la transizione verde e quella digitale".

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(RADIOCOR) 16-07-20 17:36:05 (0508) 3 NNNN

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