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Borsa: corsa al vaccino risolleva umori, Milano chiude a +1,7% con sprint Bper


Mercato scansa paure su lockdown e Brexit senza accordo (Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Milano, 16 ott - Chiusura vicino ai massimi di seduta per le Borse del Vecchio Continente, spinte dagli acquisti su auto e lusso e dal buon andamento di Wall Street. A Piazza Affari il Ftse Mib ha terminato in rialzo dell'1,7%, con il Cac40 a Parigi del 2% e il Dax30 a Francoforte dell'1,6%. In un contesto internazionale in cui resta alta l'attenzione ai numeri del Covid-19 e persistono forti tensioni tra Bruxelles e Londra sulla Brexit, gli investitori si sono concentrati sulle indicazioni positive arrivate dalle trimestrali e sul fronte macro. In piu', e' stata ben accolta la notizia che la casa farmaceutica Pfizer prevede di avanzare alla Fda (Food and drug administration) una richiesta di autorizzazione d'emergenza per la produzione del suo vaccino anti-Covid nella terza settimana di novembre, se l'attuale fase di sperimentazione del vaccino si concludera' positivamente. In particolare, da Oltreoceano sono stati pubblicati dati migliori delle attese sulle vendite al dettaglio (+1,9% a settembre) e sulla fiducia dei consumatori. In Europa, invece, le immatricolazioni auto europee hanno mostrato una crescita dell'1,1% nel mese di settembre, con il gruppo tedesco Daimler che ha pubblicato risultati preliminari per il terzo trimestre 2020 superiori alle stime del mercato. A Piazza Affari, in evidenza Fca (+4,23%), insieme agli altri titoli della galassia Agnelli, Cnh Industrial (+3,85%), Ferrari (+3,41%) e la controllante Exor (+2,91%). I conti del colosso francese del lusso Lvmh hanno trascinato Moncler (+4,1%), quando in testa al Ftse Mib ha chiuso Bper (+8,1%), all'avvicinarsi della scadenza (lunedi') per la negoziazione dei diritti per l'aumento di capitale. Sul fronte dei cambi, l'euro recupera quota 1,17 dollari a 1,1716 (1,1696 in avvio 1,1699 ieri in chiusura) e vale 123,505 yen (123,194 e 123,148), mentre il biglietto verde si attesta a 105,4265 yen (105,315 e 105,26). Infine, resta sottotono il prezzo del greggio, scontando i timori che un aumento dei contagi di Covid-19 e maggiori misure restrittive peseranno sui consumi: il contratto consegna Novembre sul Wti perde lo 0,4% a 40,8 dollari al barile e quello scadenza Dicembre sul Brent del Mare del Nord lo 0,44% a 42,97 dollari al barile.

Fla-

(RADIOCOR) 16-10-20 17:40:35 (0542)NEWS,ENE,PA,ASS 3 NNNN

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