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Carige: Malacalza chiede oltre 480mln di danni, ma non stop a riassetto - FOCUS


Gia' avvenuto aumento, solo azione per danni (Il Sole 24 ore Radiocor Plus)- Milano, 17 gennaio - Malacalza Investimenti chiede un risarcimento superiore ai 480 milioni di euro per le modalita' con cui e' avvenuto il passaggio di controllo di Carige, ma non lo stop al riassetto della banca ora nelle mani del Fondo interbancario per la tutela dei depositi. Secondo quanto riferiscono fonti legali, la holding della famiglia Malacalza non ha optato per una richiesta di sospensiva delle delibere con cui a settembre e' stato approvato il rafforzamento patrimoniale di Carige essendo gia' avvenuta l'esecuzione dell'aumento di capitale, spiegano fonti a conoscenza dell'azione legale. L'atto chiede invece un risarcimento danni quantificato in oltre 480 milioni: secondo quanto si apprende, tale ammontare e' stato determinato partendo dalla situazione patrimoniale pre-aumento di Carige e applicando un premio vista la posizione di azionista rilevante detenuta dalla Malacalza investimenti titolare fino a qualche mese fa del 27,5% circa del capitale. A questo ammontare e' stata poi tolto il valore della quota (2%) detenuta attualmente dalla holding. A fine 2018 Malacalza Investimenti aveva in carico il suo pacchetto del 27.5% a 412 milioni di euro. La richiesta di risarcimento - presentata dai legali Giorgio De Nova e Paolo Ghiglione - chiama in causa Banca Carige e in solido i soggetti protagonisti del recente riassetto e ad oggi azionisti rilevanti della banca: il Fondo per la tutela dei depositi, lo Schema Volontario dello stesso Fitd e Cassa Centrale Banca.

Fon

(RADIOCOR) 17-01-20 18:44:27 (0502) 3 NNNN

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