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***Generali: con addio Bardin il patto puo' superare "in silenzio" Mediobanca

Puo' acquistare azioni fino al 20% senza dichiararlo (Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Milano, 17 gen - Dopo le dimissioni di Romolo Bardin, i pattisti - oggi al 16,133% - possono portarsi a ridosso del 20% di Generali, superando il 17,22% di Mediobanca, senza fare alcuna comunicazione al mercato.

Con l'addio al board del numero uno di Delfin al cda del Leone, oltre a Caltagirone (oggi all'8,04%) anche la holding di Leonardo Del Vecchio non sara' infatti piu' tenuta a comunicare eventuali e ulteriori acquisti di azioni. Contando che oggi detiene il 6,618% della compagnia assicurativa, Delfin dunque ha ampi margini di crescita contando che la successiva soglia rilevante ai fini Consob e' il 10%.

Gli obblighi di comunicazione dei cosiddetti internal dealing restano soltanto per Fondazione CrT, che oggi e' all'1,538% ma comunque avrebbe in programma di salire al massimo al 2% (la prima soglia Consob e' il 3%).

Tutto il patto, composto da Caltagirone, Del Vecchio e Fondazione CrT, nella sostanza non sara' dunque tenuto ad alcun aggiornamento della propria partecipazione complessiva in Generali se non in due eventualita': se superasse la prossima soglia rilevante ai fini Consob (il 20%) o qualora entrasse un nuovo soggetto nell'accordo di consultazione.

Vero, nell'assemblea di fine aprile per il rinnovo del cda l'ago della bilancia sara' quasi sicuramente il mercato visto che Mediobanca e i pattisti arriveranno praticamente appaiati, ma da oggi in poi i pattisti stessi potranno giocare la loro partita a carte coperte (se e fino a quando non supereranno il 20%).

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(RADIOCOR) 17-01-22 11:13:43 (0233)NEWS,ASS 3 NNNN

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