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Borsa: pesa inflazione Eurozona, Milano la peggiore (-0,4%) a meta' seduta

Spread torna sopra 100, deboli le banche, ok Moncler (Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Milano, 17 set - Borse europee deboli a meta' giornata. Dopo un avvio positivo, gli indici del Vecchio Continente hanno invertito la rotta, pagando dazio al dato sull'inflazione della zona euro, che ad agosto su base annua e' salita del 3%, allungando il passo dal +2,2% di luglio. L'andamento dell'indice dei prezzi ha subito fatto tornare in primo piano i timori che la Bce possa stringere i cordoni della propria politica monetaria di sostegno all'economia, per evitare fiammate inflazionistiche.

Le vendite hanno subito affossato Milano, che scivolando dello 0,42% registra la performance peggiore d'Europa. Del resto una politica monetaria meno espansiva potrebbe penalizzare soprattutto Paesi come l'Italia, fortemente indebitati. Anche lo spread e' tornato sopra la soglia di 100 punti, anche se di poco (si attesta a 101 punti). Parigi perde lo 0,3%, cosi' come Francoforte, Amsterdam va giu' dello 0,37%. Rimane positiva soltanto Madrid (+0,4%). Intanto Londra cede lo 0,2%. Per altro oggi ad amplificare la volatilita' dei mercati sono anche le scadenze tecniche per futures e opzioni.

A Piazza Affari sono deboli le banche. Guidano i ribassi le St (-1,8%), le Ferrari (-1,6%) e le Stellantis (-1,7%).

Quest'ultime snobbano l'ingresso nell'Eurostoxx 50 a partire da questa sera a mercati chiusi. Dopo la brusca frenata dell'ultimo mese, corrono di oltre il 3% le Moncler, anche in attesa dell'evento del 25 settembre che la societa' organizzera' la prossima settimana per presentare le nuove collezioni. Un evento in forma inedita nel corso del quale gli investitori contano che emergano emergere novita'.

Sebbene sotto i massimi di giornata, rimangono ben impostate le Cnh (+0,25%), in vista della quotazione di Iveco che potrebbe avvenire a inizio 2022.

Sul fronte dei cambi, l'euro sta riprendendo posizioni sul dollaro, pur restando sotto la soglia di 1,18: vale 1,1782 dollari (1,1761). La divisa quota inoltre 129,55 yen (128,93), mentre il rapporto dollaro/yen e' a 109,94 (109,62). Il prezzo del petrolio rimane in calo, dopo la fiammata di due giorni fa: il future ottobre sul Wti cede lo 0,466% attestandosi 72,16 dollari al barile.

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(RADIOCOR) 17-09-21 12:50:04 (0271)NEWS 3 NNNN

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