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Borsa: inflazione non da' tregua all'Europa, Milano chiude -0,9%

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Milano, 18 mag - Dietrofront dei listini europei che, davanti all'inflazione record della Gran Bretagna, ai massimi dai tempi del governo di Margaret Thatcher circa 40 anni fa, aumentano le loro preoccupazioni per un rialzo dei tassi piu' rapido del previsto e chiudono la seduta in territorio negativo, peggiorando sul finale. Ad appesantire i mercati del Vecchio Continente contribuisce la nuova frenata di Wall Street e in particolare del Nasdaq. Torna cosi' la paura tra gli investitori, soprattutto all'indomani dei toni aggressivi usati dal presidente della Fed, Jerome Powell, che ha assicurato come 'non esitera'' ad aumentare i tassi al di sopra della neutralita', se necessario, pur di arginare l'impennata dei prezzi, mentre la segretaria al Tesoro statunitense, Janet Yellen, dal canto suo ha spiegato di non aspettarsi una recessione negli Stati Uniti, malgrado la fiammata dell'energia e la guerra in Ucraina, giudicando l'Europa come 'piu' vulnerabile'. In questo clima di tensione, con la Commissione Ue concentrata sulla seconda parte del piano per rendere piu' indipendente l'Unione europea sul fronte energetico, il Ftse Mib a fine giornata chiude in 'rosso' dello 0,9% dopo aver resistito intorno alla parita' nella prima parte di seduta. Tra le peggiori Saipem (-5,1%) all'indomani del via libera dei soci all'aumento di capitale da 2 miliardi entro l'anno, Amplifon (-5,1%) e Tim (-3%) che si avvicina alla firma con Cdp del protocollo sulla rete unica. Vendite su Mediobanca (-2,4%) con le indiscrezioni sullo stop della Bce a Leonardo Del Vecchio per salire oltre il 20% di Piazzetta Cuccia. In controtendenza Iveco (+2,3%) e UniCredit (+2,1%) dopo le indiscrezioni su un rinnovato interesse per la tedesca Commerzbank (poi sfumato per lo scoppio del conflitto). Sul mercato dei cambi, il dollaro dopo le parole di Powell ha ripreso a salire con l'euro che scende a 1,0494 contro il biglietto verde (da 1,0534 ieri in chiusura) e a 134,63 yen (da 136,27).

Dollaro/yen a 128,27 (da 129,35). Sul fronte energetico, il gas naturale e' piatto a 94 euro al megawattora. In ribasso, infine, il petrolio, sui timori per la domanda globale di energia: il Wti di giugno cala a 110,6 dollari (-1,6%) e il Brent di luglio a 110,2 dollari (-1,5 per cento).

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(RADIOCOR) 18-05-22 17:39:16 (0559)NEWS,ENE,PA,ASS 3 NNNN

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