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Borsa: Piazza Affari (+0,5%) la migliore dopo i verbali Fed, gas sempre sui massimi

Prima Industrie svetta dell'11,4% a 24,6 verso prezzo Opa (Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Milano, 18 ago - Sono incerte sulla direzione da prendere le Borse europee, che non si allineano all'andamento pesante di Asia e di Wall Street, dopo che i verbali della Federal Reserve hanno confermato il momento difficile per l'economia e per le decisioni delle banche centrali. Milano e' la migliore e sale dello 0,56%, Parigi e' ferma a +0,03%, Francoforte sale dello 0,2%, Madrid dello 0,3% mentre Amsterdam scende dello 0,8%. Nell'ultima riunione della banca centrale Usa e' emerso ha che potrebbe essere necessario rallentare il passo della stretta monetaria, che mette a rischio la ripresa, ma la Fed ha avvertito ancora che l'inflazione e' troppo alta e servono azioni per tenerla sotto controllo. A questo punto, un rialzo dei tassi di 75 punti base sembra meno probabile a settembre e risalgono le possibilita' di un aumento di soli 50 punti, ma non pare sul tavolo l'opzione di uno slittamento al 2023 del prossimo rialzo dei tassi, su cui molti avevano puntato.

Sul fronte macro, oggi in Europa occhi puntati sul dato finale dell'inflazione dell'Eurozona: i numeri preliminari di luglio stimavano un +8,9%, mentre la crescita del secondo trimestre e' stata rivista leggermente al ribasso a +0,6% da +0,7%. A Piazza Affari, ben intonate le banche a partire da Bper Banca che guida il listino insieme a Poste (+1,4%), salgono anche industriali e risparmio gestito. Debole Nexi che perde l'1,8%, in coda anche le utility. Fuori dal listino principale, Prima Industrie svetta dell'11,4% a 24,6 verso i 25 euro, prezzo pagato dai fondi Alpha Private Equity e Peninsula per il 50,1% e a cui sara' lanciata l'opa sul restante capitale, finalizzata al deslisting. Sul fronte dell'energia, sempre sui massimi il prezzo del gas in Europa e si muove intorno ai 230 euro al megawattora (+1,6%).

Intanto, e' in calo il prezzo del petrolio con il mercato che torna a concentrarsi sugli effetti del rallentamento dell'economia e sul calo della domanda, piu' che sui dati settimanali delle scorte americane che hanno registrato un'altra riduzione: il Brent tratta a 93,56 dollari (-0,10%) mentre il Wti e' scambiato a 87,92 dollari (-0,22%). Sul valutario, il dollaro riprende a salire e spinge l'euro a 1,015 sul biglietto verde (da 1,016) mentre l'euro/yen e' a 137,3 (da 137,63) e il dollaro/yen a 135,33 (da 135,36).

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(RADIOCOR) 18-08-22 09:16:26 (0154)NEWS,ENE,PA,IMM,ASS 3 NNNN

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