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Borsa: Leonardo (-0,4%) ancora debole, ma Ubs consiglia il 'Buy'

Anche in vista della call del 4 novembre (Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Milano, 18 ott - Leonardo e' ancora debole a Piazza Affari, nonostante la debacle della scorsa settimana provocata dalle notizie sulle forniture di pezzi difettosi alla Boeing. I titoli arretrano dello 0,45%, attestandosi a 6,69 euro. Nel corso dell'ultima settimana hanno lasciato sul parterre oltre il 7%, malgrado Piazza Affari abbia guadagnato punti.

Gli investitori hanno inizialmente venduto a piene mani le azioni di Leonardo, temendo che il gruppo Usa si rivalga sulla societa' per i pezzi difettosi forniti nell'arco degli ultimi tre anni e utilizzati per la realizzazione dei 787.

Leonardo, tuttavia, si e' difesa sottolineando che le componenti difettose sono state prodotte da un subfornitore gia' sotto inchiesta. D'altra parte rimane il rebus sulle mosse di Boeing e in particolare se l'azienda americana decidera' di aprire un contenzioso contro il gruppo italiano.

Intanto gli analisti di Ubs consigliano di acquistare le azioni ('Buy'), per le quali stimano un target di prezzo a 9 euro. Nonostante le recenti vicissitudini, gli esperti ritengono che i target indicati dai vertici dell'azienda per fine anno siano raggiungibili, ossia di ricavi nel range di 13,8-14,3 miliardi di euro e un ebita di 1-1,125 miliardi.

Anzi per Ubs tali obiettivi saranno addirittura in parte superati, con il gruppo che dovrebbe registrare un giro d'affari di 14,4 miliardi e un ebita di 1,1 miliardi. Secondo la banca d'affari le vicende della scorsa settimana hanno finito solo per riaccendere i riflettori sulla divisione di Leonardo che realizza componenti meccaniche e che e' in via di riorganizzazione, essendo in difficolta' da tempo. Del resto il gruppo, gia' nel primo semestre 2021, ha messo in conto di spendere fino a 100 milioni per ridurre l'organico di 500 persone e riallocare altre 500 risorse internamente.

Probabilmente il management di Leonardo esporra' i dettagli del piano in occasione della presentazione dei risultati del terzo trimestre, hanno commentato gli esperti. Per Ubs, comunque, 'e' improbabile che le attivita' raggiungano il cash break prima del 2025'. La banca svizzera prevede che la divisione abbia accusato perdite per 92 milioni nei primi nove mesi del 2021, contro il rosso di 42 milioni dello stesso periodo dell'anno scorso. In generale Ubs prevede per il gruppo per i primi nove mesi ricavi per 9,6 miliardi e un ebita di 667 milioni, con un margine attorno al 6,9%. Il free cash flow del terzo trimestre dovrebbe essere negativo per circa 100 milioni, anche se in miglioramento. Le azioni, inoltre, hanno sottolineato gli esperti, potrebbero essere sostenute dalle indicazioni che il 4 novembre emergeranno nel corso della call e nel corso della quale i vertici dovrebbero far chiarezza su dossier che potrebbero liberare valore: la quotazione di DRS e la performance e ristrutturazione del business Aerostrutture civili ed in misura minore ATR.

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(RADIOCOR) 18-10-21 11:46:21 (0259)SPACE 5 NNNN

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