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Borsa: Europa nel segno del lusso a meta' seduta, Milano resta indietro (-0,1%)

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Milano, 19 gen - I conti 'di lusso' di Richemont (+9%) e Burberry (+6%) danno la scossa ai listini europei che, dopo una partenza fiacca legata ai timori per il rialzo dei tassi su Treasury e Bund, recuperano terreno e si portano in territorio positivo (con la sola eccezione di Milano, dove pero' brilla Moncler). Le prime trimestrali sembrano cosi' affievolire le recenti tensioni sui mercati legate all'ipotesi di una stretta monetaria della Fed piu' rapida del previsto per contrastare l'inflazione negli Usa. A meta' seduta la Borsa migliore e' quella di Madrid (+0,6%) con in testa il gruppo della moda Inditex (+3,7%), seguita da Parigi (+0,5%) dove guidano il listino le maison Lvmh (+3,4%) e Kering (+3,3%). Superano la parita' Londra (+0,2%) con la Gran Bretagna che vede l'inflazione al massimo da quasi 30 anni, e Francoforte (+0,2%) guidata dal brand Zalando (+4%). Non riesce a cambiare passo, invece, Piazza Affari, dove il Ftse Mib resta di un soffio in territorio negativo (-0,1%), anche se Moncler (+3,5%) si e' messa subito in scia al resto del comparto moda europeo. Acquisti anche su Saipem (+2,1%) e Tenaris (+1,5%) sulla spinta del prezzo del greggio. In rialzo Leonardo (+1,7%) che, secondo il Sole 24 Ore, potrebbe incassare nuovi commesse da Airbus grazie alle commesse di Ita, la nuova Alitalia. Sul fronte opposto continua la caduta di Tim (-3,5%), che ha ceduto oltre il 10% in tre sedute e si muove ai minimi da due mesi dopo le indiscrezioni sul piano per lo spin-off della rete e l'offerta di Kkr che appare piu' lontana. In territorio negativo St (-1,4%) e la compagnia Generali (-1%) dove resta la tensione ai vertici, con il cda che ieri ha discusso delle recenti dimissioni di Caltagirone e Bardin, definendone i motivi 'infondati e offensivi'.

Pesante Prysmian (-2,5%) mentre emerge che l'Antitrust tedesca ha effettuato delle ispezioni in alcuni siti del gruppo nell'ambito delle verifiche su un possibile cartello relativo ai prezzi dei metalli. Sul mercato dei cambi, l'euro resta sempre sotto la soglia di 1,14 dollari e passa di mano a 1,1339 (da 1,1367 ieri in chiusura). Prosegue, infine, la corsa del petrolio sulle tensioni geopolitiche: il Brent di marzo scambia a 88,3 dollari al barile (+0,9%), sempre a ridosso dei massimi dall'ottobre del 2014, e il Wti a 86,8 dollari (+1,6 per cento).

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(RADIOCOR) 19-01-22 12:55:34 (0370)NEWS 3 NNNN

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