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Ue: Parlamento vota per porre fine al far west delle piattaforme digitale

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Milano, 20 gen - Il Parlamento europeo ha adottato oggi la sua posizione sulla bozza di legge sui servizi digitali, un testo che dovrebbe consentire di regolamentare meglio il funzionamento delle piattaforme e vietare i contenuti illegali online. Con 530 voti a favore, 78 contrari e 80 astenuti, gli eurodeputati hanno approvato una versione modificata del "Digital Services Act" (Dsa), testo presentato a dicembre 2020 dalla Commissione Unione Europea che' stato integrato in alcuni aspetti. "Stiamo riprendendo il controllo sui giganti di Internet - ha dichiarato il relatore del testo, l'eurodeputata Christel Schaldemose durante il dibattito sul testo - Con il Dsa condurremo una lotta fondamentale contro il far west che e' diventato il mondo digitale". "La mancanza di controllo sulle decisioni di una manciata di grandi piattaforme non era piu' tollerabile - ha dichiarato da parte sua Thierry Breton, commissario europeo per il Mercato interno - Creeremo un sistema innovativo, con un principio semplice: tutto cio' che e' vietato offline e' vietato online".

Il disegno di legge mira a modernizzare la normativa europea applicabile ai servizi digitali, che risale al 2000, epoca in cui i social network e gli smartphone non esistevano.

Il testo mira a costringere colossi come Google, Facebook e Amazon a contrastare i contenuti illegali (come incitamento all'odio e disinformazione) e a controllare le merci vendute sulle proprie piattaforme per evitare contraffazioni e prodotti pericolosi. Impone inoltre "una maggiore trasparenza" agli algoritmi utilizzati da queste piattaforme e dispone l'introduzione di garanzie per identificare abusi sessuali o immagini diffuse senza il consenso delle persone nei contenuti pornografici diffusi dagli utenti sulle piattaforme. Le aziende che violano queste disposizioni possono essere multate fino al 6% del loro fatturato annuo.

L'integrazione al testo della Commissione apportato dal Parlamento mira a porre fine alla raccolta di dati utilizzati allo scopo di prendere di mira minori o persone vulnerabili o introdurre una procedura di risarcimento per gli utenti danneggiati dalle piattaforme. Dopo la votazione del testo al Parlamento europeo, inizia ora una delicata fase di negoziazione con gli Stati membri, per arrivare a una versione definitiva del testo che sara' nuovamente sottoposto al voto dei parlamentari europei.

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(RADIOCOR) 20-01-22 18:17:44 (0547) 3 NNNN

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