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Borsa: Europa in calo a meta' seduta dopo Fed, Milano (+0,1%) regge con UniCredit (+6,1%)

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Milano, 22 set - Dopo un avvio in netto calo e il tentativo di recupero successivo, a meta' seduta le Borse europee proseguono con cali inferiori a un punto. Parigi cede lo 0,7%, Francoforte lo 0,62%, Madrid lo 0,38%, Amsterdam lo 0,56% e Londra lo 0,23%, dopo che la Bank of England ha alzato i tassi di 50 punti base al 2,25%.

Piazza Affari (+0,1%) regge attorno alla parita': e' sostenuta in particolare dall'accelerata di UniCredit, +6,18% dopo le parole del Ceo Orcel su una prossima revisione al rialzo delle guidance. Bene anche le altre banche (Bper +4,11%, Banco Bpm +3,57%, Intesa Sanpaolo +2,48%) che, come tutto il comparto, beneficiano della prospettiva di nuove strette sui tassi di interesse. Ieri la Federal Reserve ha aumentato il costo del denaro di 75 punti base, ai massimi dal 2008, e ha anticipato ulteriori strette nei mesi a venire, confermando una strategia molto aggressiva nella lotta all'inflazione. Rimbalza dopo i cali della vigilia anche il risparmio gestito (Finecobank +4,46%, Banca Mediolanum +2,06%), mentre in coda finiscono Diasorin (-3,1%) e StMicroelectronics (-2,92%). Quest'ultima risente della frenata dei tecnologici che, cosi' come le altre cosiddette "growth stocks", risentono del possibile rallentamento dell'economia, messo ormai in conto dalle banche centrali. Da segnalare la chiusura in calo di Tokyo dopo la conferma della politica monetaria ultra accomodante della Banca del Giappone e il ribasso delle Borse cinesi, con Hong Kong (-1,6%) ai minimi dal 2011 sul rischio recessione. Risale il petrolio dopo i ribassi della vigilia: i future del Wti novembre salgono dello 0,89% a 83,68 dollari al barile, quelli del Brent di pari scadenza dello 0,82% a 90,58 dollari. Poco mossi i prezzi del gas naturale, con i contratti ottobre a 190 euro al megawattora (+0,11%) ad Amsterdam. Sul fronte dei cambi l'euro vale 0,9808 dollari (0,9818 in avvio, da 0,9986 alla vigilia), mentre lo yen ha toccato i minimi in 24 anni sul biglietto verde, ovvero da dicembre 1998: al momento il cambio dollaro/yen e' a 142,505 (145,439 in avvio), mentre l'euro/yen a 142,59 (143,34 alla chiusura di ieri). Infine lo spread e' in calo a 219 punti, dai 226 dell'apertura e i 224 del closing della vigilia. In discesa anche il rendimento del BTp decennale a quota 4,04% (4,17% in avvio e 4,13% ieri).

Ars

(RADIOCOR) 22-09-22 13:10:06 (0331)NEWS,ENE,PA,ASS 3 NNNN

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